Parigi, il governo si prepara a ritirare il Cpe

da Parigi

«È ora di uscire da questo pasticcio», afferma l’ex presidente Valéry Giscard d'Estaing in un articolo - fortemente polemico verso Jacques Chirac e Dominique de Villepin - che viene pubblicato oggi dal settimanale Le Journal du Dimanche. Giscard lancia una freccia avvelenata su Chirac affermando: «Il presidente della Repubblica, che deve come prima cosa vigilare sul rispetto della Costituzione, ha firmato e promulgato una legge votata dal Parlamento, annunciando poi che tale legge non sarà applicata. In virtù di quali poteri ha dato questo annuncio?». Insomma Chirac ha violato quella stessa Costituzione che avrebbe dovuto custodire. Il suggerimento di Giscard è chiaro: ritirare la contestatissima riforma sul lavoro giovanile, che va sotto il nome di Cpe (Contratto di prima assunzione) e che prevede il libero licenziamento delle persone di età inferiore ai 26 anni.
Detto fatto. Ieri sera alle 19, appena le agenzie hanno diramato le anticipazioni sull'articolo di Giscard, le fonti governative hanno informato la stampa che domattina Chirac e Villepin si riuniranno all’Eliseo per discutere la situazione del Cpe e per diramare un annuncio importante. Corre voce che la decisione sarà la seguente: il governo si prepara a ritirare anche formalmente il Cpe e si ripropone di presentare una legge più ampia relativa all'occupazione giovanile. Il resto della legge, votata dal Parlamento il 9 marzo, entrerà normalmente in vigore. Si tratta della legge sull'uguaglianza delle chance, che costituisce una risposta alla crisi delle banlieue. Tale legge prevede tra l'altro stanziamenti a favore delle attività economiche e culturali nelle aree più svantaggiate delle periferie urbane.