Parigi, paura da Printemps: 5 ordigni

La polizia ha trovato cinque pacchi di dinamite. Scoperti grazie alla rivendicazione di un "Fronte rivoluzionario afghano" all'Afp che chiede il ritiro delle truppe francesi da Kabul

Parigi - La polizia ha trovato e disinnescato cinque pacchi di esplosivo nel centro commerciale Printemps-Haussmann nel nono arrondisement della capitale francese. Arrivata anche la rivendicazione di un "Fronte rivoluzionario afghano". L’esplosivo è stato ritrovato dopo che il gruppo afghano sconosciuto aveva inviato una rivendicazione all’agenzia Afp segnalando la presenza di "bombe" nel negozio, dove poi queste sono state trovate. Lo ha rivelato al stessa agenzia. I terroristi hanno richiesto il ritiro delle truppe francesi da Kabul entro febbraio 2009. Ora i grandi magazzini sono stati evacuati: "Stiamo controllando cosa contengono i pacchi di esplosivo" ha dichiarato il portavoce della polizia, Celine Diguignard.

La rivendicazione Nella rivendicazione il "Fronte rivoluzionario afghano" minaccia, nel caso di mancato ritiro delle truppe francesi dall'Afghanistan, "di passare nuovamente all’azione nei vostri grandi magazzini di capitalista (al singolare) e stavolta senza avvertirvi".

Evacuata la zona Sono state cinque le confezioni di esplosivo disinnescate nel grande magazzino Printemps-Haussmann, che sorge nel pieno centro di Parigi, a due passi dalla Madeleine. La polizia francese non ha reso nota la natura esatta dell’esplosivo, che è stato ritrovato tra il primo e il secondo piano dell’edificio. Una rivendicazione, firmata da un misterioso Fronte rivoluzionario afghano, era giunta per posta all’agenzia di stampa francese Afp poco prima del ritrovamento dell’esplosivo. Un perimetro di sicurezza è stato creato dalla polizia attorno al magazzino, che è stato evacuato.

Senza innesco "A quanto sappiamo, non era un dispositivo destinato a esplodere". Lo ha detto il ministro dell’interno francese, Michele Alliot-Marie, in riferimento all’esplosivo ritrovato questa mattina nei grandi magazzini Printemps di Parigi, sottolineando che non c’era innesco. Dal ministero degli Interni, è trapelato che "non c’era alcun sistema di innesco" per provocare l’esplosione dei "cinque candelotti di dinamite" scoperti nel grande magazzino all’ora di punta di oggi.