«Parigi punta al traffico aereo del Nord Italia»

Risponde «punto per punto» alle parole del presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
Tirando le sue conclusioni, il governatore lombardo sostiene: «La situazione che si è determinata evidenzia una responsabilità gravissima del governo Prodi, che ha condotto in passato gare fallite e ha consegnato il Paese, mani e piedi legati, nella disponibilità di Air France».
Il governo, secondo Formigoni, «non ha mai ascoltato né le istituzioni territoriali né i sindacati, né gli imprenditori, e ora pretende di scaricarci questa tragedia addosso». Una volta di più la proposta alternativa è quella di una «moratoria vera» sulla quale si confermano i consensi di Confindustria.
«Spinetta - aggiunge Formigoni - dice no a una moratoria per Malpensa. Lo sapevamo: è l’unica cosa che i francesi non vogliono perché rompe il loro piano. Spinetta non la vuole perché con la moratoria Malpensa fa concorrenza a Parigi e impedisce ad Air France di aspirare come un’idrovora il ricco traffico del Nord sui suoi hub».
In attesa del cda straordinario di Sea, convocato per oggi, il presidente lombardo sostiene che Alitalia sia «l’unica compagnia che perde su Malpensa perché è organizzata male, perché ogni giorno deve spostare i suoi equipaggi da Roma a qui».
Sul tema della moratoria dei cargo, Formigoni pensa si tratti di «poco più che una presa in giro. La questione cargo è una bomba esplosa solo l’altro giorno: nemmeno il governo italiano se l’aspettava e quella di ieri è stata la conferma che Air France vuole succhiare anche il traffico cargo che è in grande crescita su Malpensa. Affidare le nostre merci al concorrente più pericoloso, che è la Francia, è una scelta suicida».
Infine, gli esuberi: «Ricordo che Spinetta - conclude il governatore - parla solo di quelli di Alitalia e non dell’indotto, il quale aumenta il numero finale almeno del triplo».
A sostenere che sia «una follia strangolare Malpensa» è anche la Fiera di Milano, per voce del direttore generale Enrico Pazzali: «Certo, vivremo anche con Malpensa ridimensionata. Ma vivremo peggio. Tutto diventerà più difficile, ed anche per questo una scelta contro Malpensa in una congiuntura economica molto debole appare incomprensibile».