Parigi si allinea a Berlino Sarkozy: "No eurobond, responsabilizzare gli Stati"

Parigi serra i ranghi con
Berlino e boccia la proposta di Tremonti degli eurobond. A una
settimana del Consiglio europeo l’asse
franco-tedesco ribadisce che i meccanismi di salvataggio dovrà passare dalla
modifica dei Trattati europei

Bruxelles - Parigi serra i ranghi con Berlino e spara ad alzo zero contro gli eurobond proposti da Tremonti e Juncker e ogni aumento del Fondo europeo di stabilità. A una settimana del Consiglio europeo del 16 dicembre l’asse franco-tedesco si ricostituisce per ribadire che ogni modifica ai meccanismi di salvataggio dovrà passare da una modifica dei Trattati.

L'asse Parigi-Berlino Nel corso della conferenza stampa comune con la cancelliera tedesca Angela Merkel a conclusione del consiglio dei ministri franco-tedesco, da Friburgo il presidente francese Nicolas Sarkozy ha risposto con durezza all’ennesima domanda sulla contrarietà francese alle obbligazioni comuni europee negando che un no agli eurobond sia un no alla solidarietà. "Quando si tratta di aiutare i paesi, noi ci siamo: la Germania è il primo contribuente europeo, il secondo è la Francia - ha affermato il capo dell’Eliseo - non c’è ragione per trattarci da egoisti: nella vita si è quello che si fa e noi dimostriamo sempre la nostra solidarietà europea". Piccato, Sarkozy ha poi osservato che "sugli eurobond non siamo stati consultati ufficialmente, di conseguenza stiamo solo esprimendo un’opinione". Il presidente ha poi rimarcato: "Abbiamo fatto l’interesse dell’Europa e della costruzione europea. Degli eurobond parleremo quando avremo più integrazione fiscale, economica e dei budget: non mettiamo il carro davanti a buoi".

Una manovra di allineamento Secondo alcuni analisti economici che hanno seguito la diretta video dell’incontro trasmessa anche sul web da parte de Le Figaro, più che di una posizione comune, quella espressa a Friburgo è una manovra di allineamento francese sulle posizioni tedesche. Allineamento che riguarderebbe anche la convergenza delle politiche fiscali con l’Eliseo sempre più convinto della necessità di adottare anche in Francia un sistema "alla tedesca" con una nuova aliquota sui redditi più alti. Da parte sua Merkel ha osservato che l’Unione politica e monetaria "può e deve migliorare. Dobbiamo accrescere la coerenza delle politiche e diminuire gli squilibri". La cancelleria e il presidente hanno anche convenuto che fare aumentare il debito in Europa deresponsabilizzerebbe gli Stati che "vogliamo rendere invece più responsabili - ha precisato Sarkozy - e la posizione della Francia è esattamente quella della Germania".