Parigi, tutti pazzi per la Pierce La terra sceglie Federer o Nadal

Affronta la Henin. Oggi lo spagnolo, che compie 19 anni, sfida lo svizzero: «Gli do una racchettata in testa...»

Lea Pericoli

da Parigi

Ted Tingling, celebre sarto inglese che disegnò i candidi abitini di tutte le grandi dive del tennis del dopoguerra, sarebbe inorridito vedendo sul centrale del Roland Garros due giocatrici vestite talmente uguali da rischiare di essere scambiate dagli spettatori degli ultimi ranghi. È accaduto nella prima semifinale tra Justine Henin e Nadia Petrova: stessa maglietta, stessa gonnellina, stesse scarpe, stesso cappellino. Quasi una canzone di Jannacci! Qualcuno si meraviglierà se dò il via al mio racconto con una nota di colore, ma le due semifinali non hanno avuto storia. Qualche buono spunto ce lo ha dato la Henin, il cui tennis geniale è pur sempre una garanzia. Il problema è che Nadia Petrova non l’ha mai messa in difficoltà. Justine in 1 ora e 8 minuti ha battuto Nadia per 6-2, 6-3. «Sono felice di aver superato tutti i miei guai fisici», ha detto la Henin che domenica contro la statuaria Pierce parte più che favorita. I francesi sono tornati a casa felici del 6-1,6-1 che senza muovere un passo Mary ha rifilato alla Likhovtseva, conquistando per la terza volta la finale, con l’idea di bissare il successo del 2000.
Ora le luci si accendono sui due uomini più forti. Il numero uno del mondo Roger Federer e il fenomeno spagnolo Rafael Nadal. Con un solo rimpianto: i due avrebbero dovuto scontrarsi in finale. L’appuntamento avviene in un pomeriggio speciale per lo spagnolo. Proprio oggi Nadal compie 19 anni. Come regalo di compleanno la famiglia, che era in vacanza a Shanghai, ha preso un aereo ed è venuta a trovarlo. Papà Sebastian, mamma Anna Maria, la sorella Marybel, il fratello Miguel Angel (famoso calciatore) e lo zio Rafael, politico delle Baleari. Alla vigilia tutti a cena nel cuore di Parigi. «Una bella cena - ha rivelato Nadal - con molte olive e tanto gelato. Due elementi che nella mia dieta non possono mancare. Federer? Lo batto tirandogli una racchettata in testa».
L’attesa è grande. Federer contro Nadal ha vinto due volte, tutte e due a Miami. Però quest’anno Rafael che era in vantaggio due set a zero è arrivato a due punti dal match. Mats Wilander ammonisce: «Federer ha superato i turni con troppa facilità. Per arrivare in fondo in un Grande Slam è utile aver visto la morte in faccia». Così da una lieve preferenza a Nadal. Uno sguardo ai numeri del 2005 indica 41 vittorie e 2 sconfitte per Federer contro 41 vittorie e 6 sconfitte per Nadal. Federer si è allenato per tutta la settimana con giocatori mancini. Strategia intelligente per affrontare un nemico che curiosamente gioca con la sinistra anche se è nato destro.
È nulla l’attenzione sui due comprimari che si battono nella parte bassa del tabellone. Saranno loro i primi a scendere in campo. L’argentino Mariano Puerta e il russo Nicolaj Davydenko difficilmente accenderanno gli animi. Per chi vince, la sola chance è che Federer o Nadal arrivino morti in finale.