Parigi, uomo armato in un'agenzia di impiego Dopo tre ore la resa: liberati i due ostaggi

Il 45enne disoccupato è entrato in un'agenzia di impiego con un coltello e ha preso in ostaggio la direttrice e il suo vice. Dopo tre ore si è arreso e li ha liberati. L'uomo voleva denunciare &quot;la precarietà e il disprezzo di cui è oggetto da pare dell'amministrazione del <em>Pole emploi</em>&quot;

Ore di paura alla periferia di Parigi dove un uomo armato si è barricato in un ufficio di un'agenzia di collocamento la direttrice e il vice di una filiale "Pole emploi". Dopo circa tre ore si è arreso, come riporta il sito del quotidiano LeParisien.

L'uomo, il 45enne informatico Christian Denisot, sarebbe arrivato verso le 11 e mezza di questa mattina con un coltello. Sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti della Bri, la brigata speciale di ricerca e intervento. Denisot sarebbe disoccupato da tempo e incensurato. Il gesto sarebbe scaturito dalla volontà di denunciare la situazione dei disoccupati. L'uomo sarebbe già iscritto all'agenzia e si sarebbe presentato nell'ufficio per il consueto colloquio prima che qualcosa lo facesse innervosire.

A quel punto avrebbe preso in ostaggio la direttrice e avrebbe chiamato il sito di news Rue89 per denunciare "la precarietà e il disprezzo di cui è oggetto da pare dell'amministrazione del Pole emploi" e chiede "la dissoluzione dei gruppetti sionisti violenti" in Francia. L'uomo spiega di non avere ideologia politica, di essere "laico e ateo" e di rappresentare solo se stesso.