Parioli Ragazza sequestrata dal corteggiatore

Sequestrata e massacrata di botte da un ragazzo che aveva conosciuto da poco. Vittima una giovane di circa 30 anni, P.P., rimasta per una notte intera ostaggio dello squilibrato cocainomane. È accaduto ai Parioli. I due si erano conosciuti da una decina di giorni nel pub dove la ragazza, di bella presenza, lavorava. Più volte il ragazzo aveva cercato invano di fissare con lei un appuntamento e di invitarla a cena finché, pochi giorni fa, è riuscito a convincerla a farlo salire in casa. Entrato nell’appartamento poco dopo la mezzanotte, si è scagliato contro la malcapitata accanendosi contro di lei con pugni e calci sul volto e sulla schiena. Alle 10 di venerdì mattina, approfittando di un momento di distrazione dell’aguzzino, la ragazza è riuscita a scappare rifugiandosi da un vicino insieme al quale ha dato l’allarme al 113. Gli agenti intervenuti in via Eustachio Manfredi hanno arrestato l’uomo, con diversi precedenti per droga, e lo hanno portato a Regina Coeli. La vittima è stata medicata in ospedale. L’aguzzino ha 32 anni e deve rispondere di sequestro di persona, lesioni, violenza privata e furto.
Una volta giunti sul posto e individuato l’appartamento da dove era partita la segnalazione, gli agenti hanno contattato il proprietario dell’abitazione presso la quale si era rifugiata una ragazza, ancora visibilmente sotto shock. La 30enne, in lacrime, con ecchimosi sul viso e su tutto il corpo, ha raccontato agli agenti di aver conosciuto l’uomo 10 giorni fa, e che lo stesso l’aveva più volte corteggiata sia recandosi sul posto di lavoro, sia reiterando inviti a cena, ricevendo però puntualmente dei rifiuti. Dopo l’ennesimo rifiuto ad un invito a cena, l’uomo, con il pretesto di volerle parlare, è riuscito a convincerla ad incontrarlo facendosi invitare a casa sua. Da qui è iniziato l’incubo della ragazza. Tra le mura del suo appartamento la donna è stata violentemente percossa dal suo aguzzino, che le ha rimproverato di non essere stata gentile con lui e di averlo sottovalutato, «non sapendo con chi aveva a che fare». Privata del suo telefono cellulare e controllata a vista, l’uomo le ha impedito di fuggire e di chiedere aiuto ai vicini, mentre sfogava con violenza la sua rabbia su di lei, obbligandola ad ingerire sostanze alcoliche e ad assumere cocaina fino ad indurla allo stremo. Solo verso le dieci di mattina, approfittando di un momento di disattenzione del suo aguzzino, la ragazza è riuscita a scappare dall’appartamento e a chiedere aiuto al vicino, il quale ha immediatamente dato l’allarme.