Parioli, uccide la moglie davanti ai due figli

Gabriele Rossi

Ha ucciso la moglie sotto gli occhi dei due figli che, terrorizzati, sono fuggiti in strada per chiedere aiuto. È successo ieri pomeriggio, poco dopo le 17, all’inizio di viale Parioli, quasi all’incrocio con piazza Ungheria. Giuliano Donatone, 36 anni, originario di Campobasso, portiere del palazzo, ha colpito la moglie, Elvira Scarano, 34 anni, anche lei di Campobasso, con numerose coltellate alla gola e al petto. Poi, senza reagire o tentare la fuga, ha atteso l’arrivo della polizia che i due figli della coppia, un ragazzo di 13 anni e una bimba di otto anni, avevano chiamato insieme con un edicolante al quale si erano rivolti in lacrime raccontando di aver assistito all’omicidio della loro mamma.
Gli agenti hanno trovato il corpo senza vita della donna riverso sul pavimento del soggiorno e il marito della vittima in piedi, con il coltello da cucina insanguinato ancora stretto in pugno. L’arma, con la lama da circa venti centimetri, è stata sequestrata dagli investigatori della squadra mobile mentre Donatone ha confessato l’uxoricidio negli uffici del commissariato Salario-Parioli. Sembra che alla base dell’omicidio ci siano i rapporti ormai compromessi fra marito e moglie che da quasi tre mesi vivevano separati. Elvira Scarano, infatti, aveva preferito andare ad abitare prima presso una sorella insieme con i bambini e quindi in un convento di suore. Ogni tanto, almeno due volte nelle ultime settimane, la donna tornava a casa per prendere gli effetti personali e la biancheria. E così ha fatto anche ieri pomeriggio, accompagnata dai suoi figli. Forse la signora Elvira non pensava di trovarsi di fronte il marito con il quale ha avuto un violento litigio. In un raptus di follia il portiere del palazzo si è avventato sulla moglie colpendola più volte senza lasciarle scampo. Secondo alcune testimonianze da tempo Donatone era molto più nervoso. Per qualcuno era geloso della moglie, convinto che la donna potesse aver iniziato una relazione con un altro uomo. In diverse occasioni, infatti, il custode dello stabile avrebbe litigato con i condomini e con i commercianti del quartiere proprio a causa del suo carattere diventato improvvisamente scontroso. Ma dei dissidi fra marito e moglie erano a conoscenza un po’ tutti nella zona. Tanto che a più riprese, in passato, polizia e carabinieri sono dovuti intervenire per sedare litigi fra i coniugi. Ieri gli investigatori hanno svolto un sopralluogo nell’appartamento per ricostruire la vicenda, dai contorni comunque piuttosto chiari. Dopo l’interrogatorio davanti al pubblico ministero che si occupa dell’inchiesta Donatone è stato condotto a Regina Coeli. I figli della coppia, uno dei quali con problemi di salute, sono stati invece affidati ad alcuni familiari.