Parisi, il ministro di Allah

Pensavamo di aver visto (e sentito) tutto. E invece no. Ci è toccato in sorte vedere (e sentire) un ministro della Difesa chiudere il proprio discorso davanti ai soldati di Nassirya con un Inshallah. Invocando cioè la volontà di Allah, in nome del quale nel novembre del 2003 19 soldati italiani e quattro civili sono morti ammazzati. Passi il buonismo esagerato, passi il rispetto a volte eccessivo delle usanze altrui, ma ringraziare quel Dio che ha armato la mano dei carnefici dei nostri soldati ci sembra veramente troppo. Caro ministro Parisi, questa volta l’ha sparata grossa.