Parisi: «Ricavi in crescita pronti per l’operatore virtuale»

da Milano

Fastweb scende in Borsa dello 0,3%. Ieri la società a banda larga ha comunicato i dati di bilancio del 2006 che si è chiuso con una perdita netta di 123,6 milioni da 124,8 milioni del 2005. Quanto al dividendo straordinario attinto dalle riserve sarà pari a 3,77 euro per azione per complessivi 300 milioni. Di questi 60 circa finiranno nelle tasche di Silvio Scaglia principale azionista di Fastweb (18,75%) che continua a fare cassa. Scaglia ha recentemente venduto circa 5 milioni di azioni ma resta sempre primo azionista. Tornando ai risultati la società ha comunicato che nel quarto trimestre è avvenuta la prima generazione di cassa positiva della sua storia mentre l’Arpu (ossia il ricavo medio per cliente) è pari a 797 euro in calo rispetto all’anno scorso dove era di 887 euro. La società, che ha chiuso l’anno con una posizione finanziaria netta negativa per 1.081 milioni, è in «fase di avanzata negoziazione di un nuovo contratto di finanziamento a lungo termine» per 1,6 miliardi. Un indebitamento che la società reputa sostenibile grazie agli alti tassi di crescita. Nel 2007 il fatturato è previsto in aumento del 30% e l’Ebitda del 40%. Secondo le cifre diffuse a metà gennaio, confermate ieri, il gruppo nel 2006 ha realizzato una crescita dei ricavi del 30%, in linea con i target, a circa 1,26 miliardi di euro, su un Ebitda di oltre 424 milioni(+39%).Negli ultimi tre mesi dell’anno, il fatturato è stato intorno a 362 milioni di euro, in aumento del 26% circa rispetto allo stesso periodo 2005. A fine anno i clienti hanno superato quota 1 milione grazie ai 105mila nuovi utenti dell’ultimo trimestre.
Ora l’amministratore delegato Stefano Parisi punta sull’operatore virtuale, ossia sulla possibilità di offrire comunicazioni via cellulare tramite un accordo con un gestore mobile. Ed entro il 2007 una intesa in questo senso dovrebbe essere firmato. «Mentre l’accordo con Vodafone per la convergenza fisso-mobile - ha detto Parisi- per il momento non ha portato risultati, visto che l’Authority non ha dato il via libera alla portabilità dei numeri fissi. Vodafone deve decidere se l’accordo è ancora valido o deve essere ridisegnato. Noi siamo in attesa».