Parisi: "Sciagurata la linea del Pd". Fabris contro Veltroni: "Udeur egoista come lui"

Il fedelissimo di Prodi critica duramente Veltroni e Franceschini. E al fedelissimo di Mastella attacca: "Non potete capire i danni che hanno fatto al governo. Altro che piazza San Pietro, il governo è caduto a Orvieto. Lì Veltroni ci ha detto chiaro e tondo di andar via, e noi lo abbiamo fatto"

Roma - "Dicono che l’Udeur ha guardato solo al proprio interesse? È vero. Esattamente come ha fatto il Pd, che ha determinato la crisi". Lo dice Mauro Fabris, capogruppo del campanile alla Camera, parlando con i cronisti a Montecitorio". "Non potete capire - dice Fabris - i danni che hanno fatto Veltroni e Franceschini al governo. Altro che piazza San Pietro, il governo è caduto a Orvieto. Lì Veltroni ci ha detto chiaro e tondo di ’andar vià, e noi lo abbiamo fatto".

Fabris respinge la critica all’Udeur di cercare sulla legge elettorale il proprio interesse: "E' vero. Esattamente come ha fatto il Pd. Pure loro hanno cercato di far passare una legge elettorale che conveniva solo a loro...". Mentre conversa con i giornalisti passano Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri che salutano affabilmente Fabris: "Ora fanno i gentili - dice l’esponente dell’Udeur guardandoli allontanarsi - ma nel 1998, quando sono andato col centrosinistra, mi volevano menare e hanno cercato di impedirmi di votare...".

Parsi contro Veltroni Piero Fassino inizia a "rinsavire" sostenendo che il Pd non si presenterà mai da solo, qualunque sia la legge elettorale, a differenza di Walter Veltroni. "Peccato che sia troppo tardi". Lo afferma il ministro della Difesa Arturo Parisi, sottolinenando che se da un lato "mi fa piacere", che Fassino sostenga che il Pd non andrà mai da solo, dall’altro questa inversione di rotta arriva "troppo tardi". "Ma non avevamo sostenuto appena cinque giorni fa - domanda Parisi- che il Pd si sarebbe presentato da solo quale che fosse la legge elettorale? Vedo che qualcuno comincia finalmente a rinsavire. Peccato che sia troppo tardi. Come non pensare che la scelta di sciogliere l’alleanza per il futuro avrebbe prodotto danni per il presente? E come non pensare che danneggiare l’alleanza di governo nel presente non avrebbe potuto che danneggiare nel presente il governo che su quell’alleanza trovava fondamento? E invece di iniziare finalmente una correzione radicale della linea sciagurata che ci ha portato a questo punto, la prima cosa che riusciamo a proporre è quella di varare un esecutivo con Berlusconi per portare quella linea a compimento?", conclude Parisi.