Parkinson Contro il tremore un mini pacemaker cerebrale

Piccolissimo, ricaricabile, governabile dal paziente in base alle esigenze del momento e con una durata cinque volte superiore rispetto ai sistemi precedenti. Diminuisce il movimento nei malati di Parkinson, ma anche in chi soffre di tremore essenziale o distonia primaria, refrattari alla terapia farmacologica. Queste le caratteristiche del nuovo neuro stimolatore cerebrale messo a punto da Medtronic, leader mondiale nell’elettrostimolazione. In Italia i parkinsoniani sono oltre 200mila. Il 20% potrebbe ricevere benefici dall’impianto di uno stimolatore cerebrale, spiega Angelo Franzini dell’Istituto nazionale neurologico Carlo Besta di Milano: «Si tratta del più piccolo e tecnologicamente avanzato stimolatore o mini-pacemaker cerebrale. Può essere ricaricato una volta al giorno oppure ogni 15 giorni ed una autonomia che arriva fino a 9 anni. Questo significa non doversi sottoporre ogni 3-4 anni ad un nuovo intervento chirurgico per la sostituzione delle batterie. Inoltre è programmabile in base alle esigenze del momento. Premendo un bottone di un comando esterno il paziente può scegliere il grado di stimolazione, nell’ambito dei parametri fissati dal medico, aumentare il controllo del movimento se desidera fare una passeggiata o bere una tazza di caffè, oppure aumentare la calma per una tranquilla notte di sonno. Non da ultimo le dimensioni. Più è piccolo più è tollerato, soprattutto quando si tratta di pazienti giovani». Il nuovo dispositivo di Medtronic è il più avanzato sistema per la stimolazione cerebrale profonda o Dbs (Deep brain stimulation), una terapia chirurgica efficace nel controllo del tremore.
Luisa Romagnoni