Parkinson: in Italia colpite 6000 persone all'anno. Una su 4 ha meno di 50 anni

Il Policlinico Umberto I di Roma aderisce alla giornata Nazionale per il Parkinson, il 26 novembre 2011. Previsti una serie d'incontri con specialisti per fornire a pazienti e caregivers informazioni su diagnosi, sintomi e terapie riguardo questa malattia degenerativa del sistema nervoso.

Il Policlinico Umberto I di Roma aderisce alla giornata Nazionale Parkinson del 26 novembre 2011, organizzando due incontri-dibattiti con i pazienti, i loro familiari e le persone che ne hanno cura. La mattina, dalle ore 10.30 alle ore 13.30, l'Unità Dipartimentale "Centro Malattia di Parkinson" del Policlinico Umberto I di Roma, diretto dal professor Giuseppe Meco, ospiterà un incontro interattivo sulla malattia di Parkinson. Il programma della giornata, che s'inserisce in occasione della Terza Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson, prevede una serie d'incontri con specialisti per fornire a pazienti e caregivers informazioni su diagnosi, sintomi e terapie riguardo questa malattia degenerativa del sistema nervoso.
Sono circa 6mila le persone colpite ogni anno dal Parkinson in Italia, 1 su 4 sotto i 50 anni. Benché le cause siano ancora poco chiare, accanto a rare forme di Parkinson ereditario, la maggior parte dei casi potrebbe essere dovuta all'effetto di una tossicità ambientale, oltre ad una predisposizione individuale geneticamente determinata. Rigidità muscolare, tremore e lentezza dei movimenti sono tra i principali sintomi di questa malattia, la cui diagnosi precoce, di natura clinica, si rivela d'importanza fondamentale per un miglioramento qualitativo del livello di vita del paziente. Il Parkinson può tuttavia esordire in modalità aspecifiche attraverso sintomi di natura non motoria, quali stipsi, depressione, disturbi del sonno, ridotta sensibilità olfattiva, che rendono difficile l'individuazione della patologia. A ciò si aggiunge il dato che il 15/20 per cento circa dei pazienti si rivolge al medico a distanza di uno o due anni dal manifestarsi del primo sintomo, tempo troppo lungo per permettere un tempestivo intervento. Si ritiene infatti che un intervento farmacologico precoce possa favorire un migliore decorso della malattia mediante la riduzione di attività di alcune strutture celebrali.
Il messaggio della Giornata, promossa da Limpe (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze) e Dismov-Sin (Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson) è quello sintetizzato dallo spot radio-televisivo «La malattia di Parkinson non deve cambiare l'armonia della tua vita: affrontala subito», cui Andrea Bocelli ha prestato la propria voce. «La qualità di vita dei pazienti è l'obiettivo principale per cui stiamo lottando e grazie alla ricerca oggi è possibile raggiungerlo», afferma il professor Ubaldo Bonuccelli, Presidente Limpe. «In questo senso - continua Bonuccelli - abbiamo predisposto un importante progetto di ricerca che verrà sviluppato insieme a Dismov-Sin, allo scopo di verificare l'efficacia di un protocollo riabilitativo sperimentale nella prevenzione delle cadute dei pazienti affetti da malattia di Parkinson».