Parla il presidente del gruppo Pietro Giuliani. Dalla quotazione, nel luglio 2004, il titolo ha raddoppiato il valore. Il debutto nel settore hedge «Premiato chi si è affidato ad Azimut» Nell’ultimo triennio rendimento medio netto per il cliente intor

«La nostra forza? Le persone». Migliore società sul mercato

Angela Turconi

Dalla quotazione (luglio 2004) il titolo di Azimut Holding SpA ha raddoppiato il suo valore. «Chi ha avuto fiducia in noi - spiega Pietro Giuliani, presidente del Gruppo - è stato premiato. Noi, manager, dipendenti, promotori finanziari, che avevamo promosso il management buy out nel 2002 non avevamo dubbi sulla bontà dell’investimento perché ne conoscevamo le origini e la forza. La forza di Azimut sono proprio le persone che ci lavorano e che si impegnano quotidianamente per produrre risultati per i clienti e per gli azionisti».
Azimut Holding SpA, la capogruppo quotata, capitalizza circa un miliardo, ed è un caso peculiare nel panorama delle società quotate. Azionisti di riferimento sono circa 800 persone che controllano complessivamente il 23,4% del capitale attraverso un forte patto di sindacato. La maggioranza del capitale è flottante. Nessun azionista di Azimut ha una quota superiore al 10 per cento.
Indipendenti e redditizi. Questa struttura di controllo fa di Azimut un Gruppo indipendente, senza azionisti in grado di condizionarne l’attività. E questo è un elemento di particolare importanza dal momento che Azimut opera nella gestione del risparmio. Significa, infatti, che la scelta dei titoli da inserire nei fondi o nelle gestioni patrimoniali deriva unicamente dalla convinzione dei gestori e non è neppure sospettabile di interessi diversi. Anche questa completa indipendenza, oltre che la qualità professionale, contribuisce - secondo Giuliani - ai risultati del team di gestione che, negli ultimi tre anni, hanno prodotto un rendimento medio netto per i clienti intorno al 20%, doppio rispetto al rendimento medio dei fondi di investimento. Tra le società che gestistono in Italia patrimoni complessivi superiori ai 5 miliardi di euro, Azimut risulta la migliore sia a un anno sia a tre anni. «Da molti anni - commenta Giuliani - i nostri risultati sono superiori a quelli medi di mercato. Se i risparmiatori fossero attenti ai risultati, dovremmo avere una quota di mercato decisamente superiore. Ma il mondo del risparmio è ancora bancocentrico. I primi gruppi bancari controllano quasi l’80% del mercato dei fondi: tra questi ci sono gestori capaci ma anche gestori decisamente modesti. Eppure la forza distributiva fa premio sulla qualità. Un vero peccato perché rinunciare a una performance migliore significa sprecare inutilmente denaro. Vorrei sottolineare che investire nei nostri fondi è semplicissimo: non occorre aprire nessun nuovo conto corrente. Basta rivolgersi a una delle 200 agenzie i cui indirizzi sono facilmente rintracciabili su internet www.azimut.it o al numero verde 800001200. Inoltre, dal 2006, possiamo offrire attraverso la società AZ Investimenti sim, anche portafogli multimanager con la selezione di gestori internazionali».
Per investitori sofisticati. Nel 2005 Azimut è entrata anche nel settore dei fondi hedge istituendo una società di gestione dedicata a questo strumento. Spiega Giuliani: «Mentre oltre il 90% del mercato hedge italiano è costituito da fondi di fondi, noi siamo tra i pochissimi operatori ad aver scelto la strada degli hedge “puri”. Il primo fondo lanciato nel luglio scorso, Aliseo, ha già praticamente chiuso le sottoscrizioni avendo raggiunto il numero massimo di partecipanti e, con oltre 200 milioni di patrimonio, è il più grande hedge puro italiano. Merito dei due gestori, Alessandro Baldin e Fermo Marelli, già noti sul mercato per le loro esperienze internazionali, che in soli sette mesi dal lancio del fondo hanno dato un ottimo rendimento (circa l’11% netto), con una volatilità minima».
Visto il successo registrato con Aliseo, Azimut Capital Management sgr avvierà subito l’iter per l’autorizzazione di nuovi fondi hedge che saranno avviati nel corso del 2006.