Parla la Pretty woman dei potenti E nel giro spunta anche un’italiana

Ashley Youmans: «Non ho più un cent». Tra le squillo «un’Elisabetta che fa tv»

Pensare che qualche settimana fa quando parlava di quelle come lei, pretty women di lusso a mille dollari l’ora, Eliot Spitzer, il grande moralizzatore, schiumava rabbia e indignazione come il Guglielmo da Baskerville del Nome della Rosa, etica, morale, marie goretti e sante inquisizioni. Poi si limitava a sbavare e basta nelle stanze del Mayflower hotel di Washington, cliente numero 9, citofonare Kirsten e costi quel che costi. Sul web ora impazzano le sue magliette con su scritto: «Il governatore eretto». Così impara.
Ashley Youmans ha 22 anni e una bellezza acqua e sapone che ci mette il tempo di uno sguardo a diventare Hyde. Nel giro la conoscono come Kirsten, e al New York Times dice di non dormire da giorni, chiusa nel suo appartamento al nono piano del Flat Iron District, zona chic di Manhattan «è un periodo difficile, complicato». Ha deciso di mettersi a nudo per raccontare di quella sua vita sbandata che l’ha portata from New Jersey a New York ancora minorenne, in fuga da una famiglia a pezzi e da abusi a cui accenna solo, senza sapere a quale vita andare incontro: «Ho imparato presto cosa significa avere tutto e perderlo. Sono stata sola, senza soldi, senza casa, solo la droga mi faceva compagnia». Racconta dei suoi inizi nei locali notturni come cantante rhythm and blues, nel repertorio Aretha Franklin, Christina Aguilera e Frank Sinatra, di come sia facile per quelle come lei finire nel giro della call girl. Al gran Giurì ora dovrà rivelare chi gestiva il giro dell’Emperor’s Club Vip, una lista che scotta, di cui fa parte anche un’Elisabetta bruna, «dal seno prosperoso e dagli straordinari occhi celesti, una seducente bellezza italiana che parla diverse lingue, un volto molto noto che lavora nelle tv locali». La caccia al nome è già aperta. Per Kirsten/Ashley il futuro è sparito di colpo. L’unica cosa certa è che è tornata a cantare: il suo Unspoken Words lo vendono a 34 cent sui siti musicali, ma è già, chissà perché, uno dei più ascoltati del web, la sua pagina di MySpace ha moltiplicato in un amen i post. Ma l’unica offerta di lavoro che ha è quella di un amico, cameriera in un ristorante, e non sa come pagare l’affitto visto che l’uomo con cui stava l’ha mollata per un’altra. Forse tornerà nel New Jersey «ma non sono un mostro e ciò che mi distrugge, mi rafforza». Uscirà anche da questa. Nel giro lo sanno tutti: Kirsten è una che fa sconti a nessuno...