Parlamentari e giudici, in tema di stipendi una mano lava l’altra

Vorrei conoscere il promotore - primo firmatario - della norma che a suo tempo permise di agganciare le retribuzioni dei giudici - dipendenti pubblici - a quelle dei parlamentari. Era forse un magistrato in aspettativa? Raccoglie un sorriso l’idea che quella norma si possa cambiare, anche in democrazia.
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Si sente continuamente fare cenno a una minoranza di magistrati politicizzati (Magistratura democratica) intenzionata a sovvertire il dettato costituzionale e a imporre logiche pericolosamente antidemocratiche. È lecito quindi domandarsi: ma la maggioranza dei magistrati, allora, che fa? Non interviene, subisce, teme, condivide... Perché tale maggioranza non si dota di un sindacato altrettanto pronto a dare loro sostegno alla stregua di Anm che difende unicamente magistrati di sinistra? Perché il Csm è così attivo nelle sentenze punitive nei confronti di magistrati non di sinistra e tollerante nel caso contrario? Allo stato attuale dei fatti si può affermare che nel nostro Paese vi sia democrazia? Personalmente, purtroppo la risposta me la sono già data.
Claudio Di Lernia
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