Il Parlamento accusa Carlo: «Conflitto d’interessi»

I deputati vogliono che l’erede al trono lasci la gestione diretta del Ducato di Cornovaglia: «Ci costa troppo»

da Londra

È guerra aperta tra il Principe Carlo e il comitato del Parlamento incaricato di sorvegliare i fondi pubblici. Il motivo non è nuovo: il Ducato di Cornovaglia, una proprietà-azienda del valore di 500 milioni di sterline, di cui l'erede al trono è al tempo stesso amministratore delegato e principale stipendiato, 13 milioni di sterline all'anno, quasi 19 milioni di euro, per il fabbisogno personale. Una cifra esagerata, denunciano in un rapporto i deputati britannici, i quali accusano Carlo di «conflitto di interessi» e gli chiedono di rinunciare alla gestione diretta del Ducato. Anche sua madre Elisabetta II riceve da un altro ducato, quello di Lancaster, la non modica cifra di 9,8 milioni di sterline annue, ma almeno lei, osserva il Comitato, non partecipa in alcun modo alla conduzione della proprietà.
Carlo ha già risposto con sdegno al rapporto interpartitico. Il principe ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di mettersi da parte nell'amministrazione del Ducato di Cornovaglia, divenuto nelle sue mani un'azienda agricola di prodotti alimentari biologici. Uno dei suoi principali collaboratori, Sir Michael Peat, ha osservato con ironia che i parlamentari del Regno sembrano non aver ancora compreso bene «a cosa servano il Ducato di Lancaster e il Ducato della Cornovaglia». «Le due proprietà - ha spiegato - non sono organismi pubblici. Ma beni privati creati appositamente per provvedere ai fabbisogni del sovrano e dell'erede al trono».
I parlamentari replicano di aver invece capito benissimo ma non desistono dal far irritare la Casa Reale. Il Ducato di Lancaster, quello di proprietà della regina, ha acquistato il 44 per cento del suo valore negli ultimi 5 anni; il Ducato di Cornovaglia è aumentato addirittura dell'80 per cento negli ultimi 6 anni. Ciò ha portato alla lievitazione degli stipendi reali. Ora i parlamentari si chiedono se simili stipendi, e in particolare quello di Carlo, «non siano eccessivi rispetto alle necessità della Regina e del principe del Galles». I due ducati - notano - risalgono al quattordicesimo secolo in un contesto storico completamente diverso. A creare il Ducato di Cornovaglia fu re Edoardo III, nel 1337, per il fabbisogno di suo figlio, il Principe Nero. Si tratta di una proprietà di 56 mila ettari, a cui si aggiungono anche il campo di cricket di Oval e la Prigione di Dartmoor. I
l principe Carlo non ha il permesso di fare soldi nella vendita della terra, ma il suo reddito deriva dai dividendi degli investimenti e dagli affitti, tra cui quello che lo stesso erede al trono si auto-paga per il palazzo di Highgrove. Ad innescare le ire dei deputati è stata anche la decisione recente di Carlo di affidare la ristrutturazione di tre villette situate nel ducato alla sorellastra di Camilla, Annabel Elliot.