Parlamento Dall’elettricità alle auto modifiche alle misure di sostegno

Modifiche al bonus energia ma anche misure aggiuntive per 2-3 miliardi di euro: da domani il decreto anti-crisi sarà all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera e i parlamentari sono già al lavoro per verificare se c’è lo spazio per qualche modifica e soprattutto per qualche misura in più. La due diligence dell’amministrazione finanziaria sul Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, avrebbe fatto emergere la possibilità di disporre di 2-3 miliardi di euro aggiuntivi, e per questo sarebbero di nuovo sul tavolo dei tecnici le ipotesi degli ecoincentivi per l’auto che sono state vagliate per settimane ma che poi non erano entrate nel decreto. Il primo nodo da sciogliere sarà quello delle modifiche annunciate per il bonus fiscale del 55% sulle ristrutturazioni che garantiscono risparmio energetico: come detto dallo stesso ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Parlamento potrà correggere gli elementi più controversi, dalla retroattività al principio del silenzio-diniego. Occorrerà vedere quali saranno le scelte tecniche che verranno fatte e soprattutto come si manterrà l’obiettivo di controllo finanziario su questi strumenti, i crediti di imposta.
C’è poi la partita delle misure aggiuntive: se davvero si rendessero disponibili un paio di miliardi di euro in più, resta forte il pressing di una parte della maggioranza per dare un aiuto all’industria automobilistica, sulla falsariga di quanto si sta pensando anche in altri Paesi. Più che alla rottamazione vecchio stile si studiano incentivi che premiano l’impatto ambientale e le nuove tecnologie.