Il Parlamento messo a dieta

Cura dimagrante per il Parlamento. Dopo anni di crescita senza confini delle spese di Senato e Camera, i due presidenti Renato Schifani e Gianfranco Fini hanno deciso di limitare la richiesta al Tesoro di incremento della loro dotazione finanziaria per il 2009 al tasso di inflazione programmata indicato nel Dpef, che è dell’1,5 per cento. Che è anche la cifra che ha fatto infuriare i sindacati. Tra le misure che saranno prese l’unificazione delle politiche del personale, un’unica delegazione per le missioni internazionali al posto delle due che sono partite fino ad ora. Poi una divisione dei compiti sulle riforme. La riforma della Costituzione toccherà al Senato, quella della legge elettorale europea alla Camera.