Parlate, parlate...

«Parlate, parlate...». Sul 3-2, il labiale del Gasp, accompagnato dalle mani che si aprivano e si chiudevano a becco di papera, non aveva bisogno della pagina 777 di Televideo per Sokratis e compagni. Ma siccome lui, il Gasp, ha sempre dimostrato che alla fine dei conti ha ragione anche quando sembra avere torto, in quel momento di sfogo aveva già adottato le contromisure a quello che probabilmente sarebbe parso un suo grave errore. Mettiamola così: il Gasp ha voluto far vedere cosa rischia il Genoa in dieci minuti senza Crespo e senza Floccari a tutti quelli che si esercitano spesso e volentieri nel tiro al piccione con Floccari dalla parte sbagliata del mirino. Parlate, parlate.