«Parli, lei qua è come in un sacrario: quante volte ha fatto l’amore con...?»

«Non mi ha obbligato a fare delle cose. È stato molto carino»

nostro inviato a Potenza
Se qualche incontro c'è stato tra Elisabetta Gregoraci e Salvo Sottile, era una libera scelta, senza nessuna costrizione o baratto. Durante l'interrogatorio dello scorso metà maggio, Gregoraci lo ripete mille volte e in ogni modo. Ma il Pm Henry John Woodcock non ci crede. L'imputazione di «concussione sessuale» per Salvo Sottile che avrebbe sfruttato il suo potere per far ottenere ruoli in tv alla Gregoraci in cambio di qualche incontro amoroso pare granitica. E il pm non rinuncia a nulla pur di far confessare la ragazza.
Sappia che è stata seguita
«Lei deve tenere presente una cosa, che se io sono venuto qui a farle delle domande, può essere pure che lei sia stata seguita, no? Che le siano state fatte delle fotografie, che siano stati seguiti i suoi movimenti, magari per mesi, che siano state ascoltate le sue telefonate. Quindi io perciò la esorto a dire la verità. Lei è una ragazza giovane, quindi è giusto che io, che faccio il Magistrato, le ricordi che deve dire la verità, perché altrimenti commette un reato e quindi, diciamo, poi avrà ovviamente appunto dei problemi».
Tutto top secret
W.: «Ecco. Allora se... dico, allora a me quello che interessa sapere è questo, non è che mi interessa sapere... lei... questi sono atti segreti, perché sono atti di indagine. Non è che io mi voglio fare i fatti suoi (....) A me interessa, però, se lei ha scambiato le sue, diciamo, prestazioni sessuali con l'interessamento di Salvo Sottile. Allora lei mi può anche rispondere, se è la verità: "Salvo Sottile è un bell'uomo, è una persona, appunto, che mi attraeva, io ci sono stata, sono maggiorenne e non sono fatti vostri". Lei mi può anche dare questa risposta. Per carità, io sono qui per questo, però mi deve dire la verità. Ha capito qual è il problema? Perché, insomma, tra l'altro... voglio dire, questo poi tra l'altro è un atto segreto, segretato, non è che questo è un atto che va... sui rotocalchi».
G.: «Sì, sì, ho capito».
W.: «Ecco. Quindi lei è qua come in un sacrario,in cui le vengono poste delle domande, alle quali deve dare una risposta in termini di verità, cara signorina Gregoraci. Lei non può, voglio dire, dire: "No...", insomma, inventare delle storie. Mi ha capito, signora?».
G.: «Ma lo so, ma io non sto inventando nessuna storia».
W.: «...Allora lei, voglio dire, è mai stata con Salvo Sottile o no?»
G.: «No»
W.: «Eh? Lei è sicura?»
G.: «Sì... Agli uomini a volte piace fare intendere delle cose che poi non sono vere».
Nessun ricatto
G: «Però le posso dire una cosa? Sottile è una persona, per quanto... con me si è sempre comportato in maniera molto... cioè molto gentile, molto carina, non mi ha mai ricattato, non mi ha mai obbligato a fare delle cose o a dire delle cose. Cioè ci tengo a precisarlo...».
W: «Ho capito. Ma lei, diciamo, questa sensibilità, questo rapporto carino, diciamo, nell'ambito, in seno a questo rapporto carino, diciamo, che si è creato, ci sono stati o no con il signor Sottile, diciamo, dei momenti di intimità? E comunque, voglio dire, ci è andata a letto con Sottile o no?»
G.: «Ci siamo scambiati dei bacini… una persona molto carina».
W.: «Dei bacini? Che bacini, insomma...».
G.: «Eh... è stato molto... molto sensibile nei miei confronti».
Ci è andata a letto?
W.:«Senta, lei l'amore con Sottile l'ha fatto quel pomeriggio alla Farnesina? Dica, risponda, signorina... Ha fatto l'amore alla Farnesina? E dica sì o no».
G.«No, no».
W.:«E quando l'ha fatto?»
G.:«Non l’ho mai fatto. Va be', ok, è capitato, io l'ho fatto, sì, perchè mi andava di farlo».
W.:«Quindi lei ha fatto l'amore con Sottile alla Farnesina?».
G.: «Sì».
W.:«Quante volte vi siete incontrati? Quante volte è stata a letto con...».
G.: «No, no... Una sola volta».
W: «Lei è sicura che è stata a letto una sola volta?».
G: «Sì».
W: «Si è proprio innamorata di Salvo Sottile».
G: «Gli volevo... sì, gli volevo bene, perché mi è stato... è stato carino... io ho avuto un problema in cui sono stata... ero molto giù di morale, perché a mia madre le avevano dato un mese di vita…»
W: «E si è consolata andando a letto con Salvo Sottile?».
G: «No, non mi sono consolata».
gianluigi.nuzzi@ilgiornale.it