Parma, adesso il Pdl scarica il sindaco Vignali I consiglieri: "Lo facciamo per il bene della città"

Dopo le inchieste dell'estate scorsa e il blitz di ieri che hanno portato all'arresto di 15 persone, imprenditori, dirigenti e funzionari del Comune, fra cui il capo della Polizia municipale, il Pdl fa cadere il suo stesso sindaco per riportare serenità in una città su cui si è abbattuto "un accanimento mediatico"

Parma - Il Pdl stacca la spina alla giunta Vignali a Parma. "La situazione politica del Comune di Parma - si legge nel documento approvato dal coordinamento provinciale del Pdl - non consente di proseguire il percorso amministrativo della giunta guidata dal sindaco Vignali". A quanto pare la scelta del Pdl di porre fine alla maggioranza del proprio sindaco è stata presa come segno di rispetto nei confronti della città. Parma infatti ha vissuto un’estate caldissima. L’inchiesta «Green money» a fine giugno aveva portato in carcere 11 persone, imprenditori, dirigenti e funzionari del Comune, fra cui il capo della Polizia municipale, ora ai domiciliari.

Ieri il blitz di della Guardia di Finanza ha messo le manette a quattro persone fra cui l’assessore alla Scuola e Servizi per l’infanzia Giovanni Paolo Bernini, 48 anni con l’accusa di corruzione e concorso in tentata concussione. "Guardando unicamente al bene della città -spiega la nota del Pdl- che è soggetta, a causa delle vicende giudiziarie riguardanti prima dipendenti comunali ed ora anche un amministratore appartenente al nostro partito, ad un’esposizione mediatica infamante che non merita, riteniamo che sia opportuno riportare la serenità". "Per questo, con il medesimo senso di responsabilità, con il quale avevamo stabilito di far proseguire l’amministrazione comunale dopo i primi arresti nel mese di giugno in modo da realizzare alcune fondamentali operazioni - recita il comunicato - abbiamo ora deciso di ritirare il nostro sostegno alla medesima amministrazione valutata anche la precarietà del quadro politico all’interno del consiglio comunale".