Parma, bombe carta contro i vigili: arrestati 4 anarchici

ParmaErano in quattro, con il volto incappucciato e coperto da sciarpe, quasi con nonchalance hanno piazzato davanti alla sede della polizia municipale di Parma uno striscione che chiedeva vendetta per Emmanuel Bonsu e poi hanno fatto esplodere due bombe carta che hanno fatto un buco nell'asfalto. Accusati di porto in luogo pubblico e deflagrazione di esplosivo, sono stati portati nel carcere Montorio di Verona. Il più facinoroso del gruppo è Giuseppe Sciacca, catanese di 29 anni, appartenente al gruppo punk anarchico della curva dello stadio Massimino. Già interdetto dalle manifestazioni sportive, nell'ottobre 2004 avrebbe lanciato due bottiglie incendiarie contro i portoni della caserma dei carabinieri di Catania, venne fermato per terrorismo: l'iter giudiziario non è ancora terminato, lui si è sempre proclamato innocente. Ha abitato a Genova, da poco si era trasferito a Parma, dove ha conosciuto Santo Fonti Castelbonese, 29 anni, pure catanese. La Digos lo ha trovato in un appartamento di via Langhirano, dove sono stati preparati ordigni e striscioni. La polizia di Verona sta cercando di capire se possa essere stata Maddalena Calore, 21 anni, padovana di Abano Terme, a convincere gli altri tre ad agire. Da quando ne aveva 17 si è trasferita a Bologna, è già stata indagata per associazione sovversiva, istigazione a delinquere, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Vicina all'area anarco-insurrezionalista e ai centri sociali, è sempre in prima linea nelle manifestazioni di protesta. Forse più marginale il ruolo Nora Gattiglia, genovese di 24 anni, animalista convinta. In Liguria era guardata a vista, da gennaio frequenta l'area anarchica ed è stata identificata con Sciacca, più volte. A inchiodare i quattro, il numero di targa della Wolkswagen Polo verde usata per l'azione: una guardia giurata se l’è annotato. Appartiene a un veronese che l'ha prestata al quartetto. Ora si cercano persone che potrebbero avere offerto aiuto.