Parma, colpevoli i vigili che picchiarono Bonsu

Oltre trentanove anni di condanna per gli otto agenti che nel 2008 picchiarono e minacciarono il ragazzo ghanese, che allora aveva diciassette anni. Gli agenti dovranno versare anche un risarcimento di 135mila euro

Parma - Sono stati condannati i vigili urbani che a Parma nel 2008 aggredirono un ragazzo di colore, Emmanuel Bonsu, scambiandolo per il palo di un pusher. Il ragazzo venne fermato mentre stava andando a scuola: i vigili lo picchiarono e poi in caserma venne minacciato e insultato con frasi razziste. Agli otto agenti della polizia municipale sono state comminate pene per oltre 39 anni.

La pena più pesante è stata comminata a Pasquale Fratantuono, condannato a 7 anni e 9 mesi: l’uomo aveva anche posato per una foto con Bonsu, all’epoca 17enne, originario del Ghana. Simona Fabbri, all’epoca vicecomandante, è stata condannata a 7 anni e 6 mesi, Stefania Spotti a 6 anni e 8 mesi, Andrea Sinisi a 4 anni e 9 mesi, Giorgio Albertini a 4 anni e 7 mesi, Mirko Cremonini a 3 anni e 6 mesi, Marco De Blasi a 3 anni e 4 mesi, Graziano Cicinato a 2 anni. A quest’ultimo al pena è stata sospesa. Fabbri, Spotti e Fratantuono hanno anche avuto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Interdizione di 5 anni per Albertini, Sinisi, De Blasi e Cremonini. Inoltre i vigili verseranno 135 mila euro al ragazzo come provvisionale, mentre il Comune, responsabile civile, non è stato condannato a pagare un risarcimento.