Il Parma dorme e Morfeo lo sveglia

nostro inviato a Parma
Di Lorenzo Sanz qui non parla nessuno, ma non è scaramanzia. L’ex presidente del Real non s’è mai visto da queste parti, il mercato chiude fra due giorni e Beretta deve fare i conti con quello che ha, abbastanza poco. La svolta è stata l’ingresso di Domenico Morfeo che ha resuscitato una squadra senza idee e senza coraggio. Il fantasista è rimasto in panchina 45’ minuti, probabilmente Beretta sapeva quanta autonomia avesse nelle gambe il genio e ha centellinato le sue forze. Appena trascorsi poco più di due minuti del secondo tempo è arrivato il gol di Bresciano su azione semplice, due tocchi, palla in mezzo e gol. L’azione è partita da Morfeo che ha allargato a sinistra per Pasquale, piattone in piena area e 1-1. Non è stato solo il gol del pareggio, è stato il ribaltone della partita, il Parma ha iniziato a giocare a calcio dopo esserselo dimenticato per un tempo, il Palermo ha preso paura dopo aver dominato, segnato e colpito un palo clamoroso con Barone, tanto che la sua trasferta al Tardini sembrava una passeggiata.
Corini in mezzo al campo ha dettato legge, un po’ di pasticci di Santana e una coppia di attaccanti un po’ storditi hanno impedito che il vantaggio fosse pesante, ma dietro la difesa è apparsa sontuosa, con un Terlizzi magistrale al di là del gol in girata di sinistro molto bello. Il Parma è riuscito solo a difendersi, senza un solo tiro in porta, molta corsa di Pisanu, qualche strattone di Bolano, ma Corradi inguardabile, notato solo per tre falli che hanno steso nell’ordine Terlizzi, Grosso e infine Guardalben costretto poi a lasciare i guanti a Santoni. Poi il cambio di Simplicio con Morfeo nell’intervallo e valori che si capovolgono, con Beretta che nel finale ha tentato addirittura il colpo.