Parma trova tre punti di speranza

Decide tutto il rigore di Simplicio. Tre espulsi: Fontana, Rossi e l’allenatore Beretta

Paolo Emilio Pacciani

da Parma

Povero Chievo: arriva a Parma gasato per il bel pareggio imposto alla Juventus, passa in vantaggio e sfiora il raddoppio, ma poi torna a casa con le pive nel sacco. Del resto il calcio è questo: chi sbaglia paga, e i gialloblù veronesi hanno sbagliato tanto al momento dell'ultimo tocco.
Il Parma ringrazia e incassa tre punti più preziosi dell'oro nella sua corsa verso la salvezza. Dopo aver visto l'Inferno (gol di Amauri poco prima della mezzora), i crociati emiliani hanno la forza di risalire e, per la prima volta in stagione, rimontare fino alla vittoria. Mario Beretta, cacciato da De Santis per proteste nel secondo minuto di recupero, può ringraziare il diciannovenne Marco Rossi, autore del pareggio al 46' del primo tempo, e Fabio Simplicio, per il rigore guadagnato da Marchionni.
Ma chi ha inciso in maniera non secondaria sulla partita è stato il romano De Santis, pessimamente consigliato da Ferraro e Baglioni. Entrambe le reti del primo tempo, infatti, erano da annullare per fuorigioco, mentre il rigore concesso a Marchionni (con conseguente espulsione di Fontana) lascia dubbi.
Determinante è anche Morfeo: completamente assente dalla gara dall'inizio alla fine, con due tocchi regala la vittoria al Parma. Sono suoi infatti gli ultimi passaggi per Rossi (di testa sulla punizione di Simplicio) e Marchionni (di piede) nelle azioni dei gol.
La vittoria non basta a ricomporre una frattura fra tifosi e giocatori apertasi dopo la rete di Amauri.