Parmalat in caduta

Giornata nera per Piazza Affari, in un momento critico per le Borse mondiali. Gli indici ufficiali perdono oltre il 2%, che riporta il livello del mercato a un apprezzamento nell’anno limitato al 5%, con una perdita rispetto ai massimi di fine settembre di oltre il 6-7%. Nessun riflesso sul mercato Expandi con le due popolari appena limate; in controtendenza alcune reclute, come Monti Ascensori ed Rgi. Sempre elevati i volumi di scambio, che anche ieri hanno totalizzato 5,9 miliardi circa di controvalore. Protagonista della giornata il titolo della Banca popolare italiana che, tra continue sospensioni al ribasso, ha chiuso in calo di circa il 22%, a quota 5,81 euro. Il crollo di Bpi ha influenzato alcune blue chip del settore, come Mediobanca e Pop. Milano che arretrano del 3% circa, mentre Unicredito perde oltre il 2%. Altro titolo in caduta, Parmalat (meno 8,8%) che vede allontanarsi la possibilità di un’Opa da parte di Granarolo. In altalena il titolo Rcs che alla fine si porta in vantaggio del 2%. In profondo rosso Gemina (meno 8,8%) dopo la smentita di Save (meno 4,2%) di effettuare l’Opa sul titolo; ma crolla anche Impregilo (meno 7,8%) nonostante la commessa di 260 milioni di dollari in Qatar.