Parmalat Predatrice o preda, piace al mercato

Parmalat preda o predatrice? Piazza Affari le attribuisce entrambi i ruoli, in virtù di quel miliardo e 400 milioni che Enrico Bondi ha portato nelle casse del gruppo di Collecchio grazie alle cause vinte contro le banche in seguito al crac Tanzi. Così, il mercato crede sia alle indiscrezioni - benché smentite dalla società - sulla possibile espansione nel mercato alimentare australiano, sia all’ipotesi che qualche investitore o fondo, magari arabo, possa scommettere sull’azienda emiliana. Il titolo di Collecchio è quindi tornato a correre in Borsa, in controtendenza rispetto al depresso listino milanese, guadagnando il 2,1% a 1,2 euro, dopo una fiammata in mattinata che ha spinto il titolo a quota 1,24 euro. Degni di nota anche gli scambi, superiori all’1% del capitale (circa 19,3 milioni di azioni). «Parmalat oggi è un’azienda con spalle abbastanza larghe per difendersi da un contesto di mercato in profonda crisi», ha commentato un operatore.