Parmalat punta su cessioni per 105 milioni

da Milano

Sono due gli obiettivi principali indicati da Parmalat nel prospetto informativo di quotazione, che ieri ha ricevuto il via libera dalla Consob: mandare in porto dismissioni per circa 105 milioni e riportare in equilibrio la gestione. Il ritorno in Piazza Affari è atteso a settembre: dopo i due aumenti di capitale previsti il primo socio del gruppo sarà Capitalia (5,3%) seguita da Intesa (2,24%), SanPaolo e Bipielle. Per quanto riguarda l’alleggerimento delle partecipazioni, il gruppo emiliano continuerà a concentrarsi sulle attività «non core», ovvero quelle non strategiche. La lista comprende tredici partecipazioni (tra cui Italcheese e Parmalat de Mexico e alcune finanziarie «vuote» come la Compagnia finanziaria alimenti), due stabilimenti (Eurolat e Lactis) e la divisione Parmalat prodotti da forno per la quale sono arrivate alcune manifestazioni d’interesse. Parmalat ha stimato un valore indicativo per le cessioni di 105 milioni.
Sul risanamento dei conti, il prospetto indica che nel 2005 «non è prevedibile ancora beneficiare appieno degli interventi avviati»; tuttavia, l’esercizio in corso «potrà essere caratterizzato da un ritorno a una gestione industriale equilibrata». Confermati gli obiettivi del piano per il 2006 e il 2007: «Crescita dei ricavi e della redditività lorda». Il sì della Consob è successivo al via libera per l’ammissione del titolo al listino arrivato il 9 maggio scorso da Borsa Italiana e alle disposizioni del Tribunale di Parma con oggetto il deposito dell’elenco dei creditori. Soddisfatto il commissario straordinario del gruppo alimentare, Enrico Bondi: «In questi mesi abbiamo avuto modo di apprezzare la dedizione e lo spirito di collaborazione degli uffici della Consob per raggiungere in tempi rapidi questo difficile traguardo, fondamentale per il ritorno di Parmalat sui mercati finanziari».

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