Parmalat, sfuma la contro-lista Bondi e cda verso la riconferma

L’unico elenco è quello presentato ieri da Lehman

da Milano

Ci sarà solo una lista di candidati per il rinnovo del cda di Parmalat e in testa all’elenco degli undici nomi, quello di Enrico Bondi, il risanatore che ha salvato il gruppo di Collecchio dal dissesto. La lista è stata presentata da Lehman Brothers, assieme a una pattuglia di fondi d’investimento, nel complesso rappresentanti il 6,385% del capitale. Lehman e i suoi alleati hanno sottoscritto un patto di sindacato che li vincola a votare insieme nell’assemblea del prossimo 9 aprile. La squadra sostenuta da Lehman, storica alleata di Bondi, ripropone gli stessi uomini che siedono nel cda di Parmalat: l’attuale presidente Alfredo Picella, Marco De Benedetti, managing director del fondo Carlyle per l’Italia, l’amministratore delegato di Luxottica, Andrea Guerra, l’ex amministratore delegato dell’Eni, Vittorio Mincato, l’ex rettore della Bocconi, Carlo Secchi. In lista anche Massimo Confortini, Marzio Saà, Ferdinando Superti Furga, Piergiorgio Alberti ed Erder Mingoli. La lista di Lehman sarà dunque l’unica presente. Nei giorni scorsi si era parlato di una contro-lista, su cui avrebbe lavorato, per conto di alcuni fondi, l’avvocato Dario Trevisan. Investitori, si era detto, delusi dal dividendo staccato e, soprattutto, attratti dai 900 milioni di liquidità che il manager aretino vorrebbe utilizzare per la crescita.