Parmalat, solo Tonna non può patteggiare

da Parma

Fausto Tonna, l'ex direttore finanziario di Parmalat, dovrà attendere l'esito del dibattimento per conoscere la sua pena. La Procura di Parma ha infatti detto no alla richiesta di patteggiamento (4 anni e 6 mesi) presentata dai suoi legali. Chiudono invece con il rito alternativo i figli di Calisto Tanzi, Francesca (3 anni e 5 mesi) e Stefano (4 anni e 10 mesi) e come loro altri 15 imputati. Lo ha deciso il gup di Parma Domenico Truppa nel corso dell'udienza preliminare del processo per il crac Parmalat che si è tenuta ieri mattina.
Intanto nuovo attacco della difesa di Calisto Tanzi al processo sul crac. Sono infatti cominciate le questioni preliminari, tra cui quella sollevata dagli avvocati dell'ex patron della multinazionale di Collecchio. I legali sostengono l'inutilizzabilità degli atti dell'inchiesta a decorrere dal 23 dicembre 2004, in pratica dell'intero processo Parmalat. Secondo gli avvocati, infatti, è stato commesso un errore nella concessione della proroga delle indagini. Indagini che vennero prorogate fino al 7 febbraio 2005: secondo gli avvvocati di Tanzi, invece, avrebbero dovuto concludersi il 23 dicembre 2004, «perchè in questi casi non opera la sospensione dei termini feriali».