Parodie e musical la ricetta vincente del «Gay village»

Comicità tutta al femminile. Dive della canzone e donne manager, nonne e badanti dell’Est le vittime prescelte del feroce sarcasmo di due volti noti del cabaret televisivo, Paola Minaccioni e Maria Pia Timo. Per la prima volta assieme, propongono questa divertente galleria femminile domani sera sul palco del Gay Village (alle 21.30). Un universo di sole donne, e donne sole, che raggiunge la massima espressione nello sketch della vecchietta e la dama di compagnia straniera. L’eclettica Minaccioni passa poi al suo cavallo di battaglia: la cantante americana Amy Winehouse, in perenne stato confusionale. Imitazione irresistibile, e neppure tanto paradossale, viste le ultime apparizioni della diva a premiazioni e concerti. La seducente Winehouse cede quindi la scena ai personaggi storici della comica romana, creati per i programmi della Gialappa’s. Conquistano così il palco la «nonna», l’«anziana signora popolare» alla disperata ricerca di qualcuno che la faccia ancora sognare, le «donne manager» di successo in continuo conflitto con la loro doppia personalità e la loro vita frenetica. Maria Pia Timo arriva, invece, direttamente da RaiDue come inviata di Pirati, il magazine di Gregorio Paolini e Simonetta Martone. Paola Minaccioni tornerà al Gay Village il 28 agosto assieme ai solisti della Libera Orchestra. Nell'imminente e ricca programmazione del Gay Village anche l’ex onorevole Vladimir Luxuria con Stasera ve le canto (per la regia di Roberto Piana, 21 agosto); il musical da camera Quartetto per viola di Claudio Carafòli (4 settembre), piccolo cult della drammaturgia contemporanea; le Sorelle Marinetti con Non ce ne importa niente (11 settembre), con il repertorio della canzoni degli anni ’30.