Parola d’ordine è «fare sistema»

Nel 2005, per la società, le nuove operazioni sono aumentate del 46%

Competitività e dinamismo. Questi gli ingredienti necessari per le aziende italiane che vogliono affrontare con successo i mercati esteri, in particolare le piccole e medie imprese. Secondo l’ultimo censimento Istat, il 99% del tessuto imprenditoriale italiano è costituito da Pmi, includendo in questa denominazione anche le cosiddette micro-imprese, quelle cioè costituite da un numero di addetti non superiore alle 9 unità.
Sace è particolarmente attenta alle esigenze di questa realtà, che costituisce la base del nostro sistema economico. Ed è per questo che molte delle attività che svolge riguardano proprio aziende di piccole e medie dimensioni. A queste sono dedicati sia prodotti tradizionali di assicurazione del credito dal rischio politico e commerciale sui mercati esteri, sia servizi innovativi recentemente introdotti. Tra questi ultimi, i prodotti di natura mista assicurativo-finanziaria, dedicati appunto alle Pmi ad alta vocazione esportativa, e in particolar modo alla loro esigenza di accedere al credito a condizioni vantaggiose per poter essere più competitive e poter pianificare le proprie attività con orizzonti temporali di lungo termine. Si tratta di prodotti di Financial credit insurance, che assicurano il finanziamento delle banche alle aziende. I primi programmi concreti di Credit insurance sono stati resi operativi da Sace con alcuni istituti di credito italiani, tra cui Banca Intesa e Banca Popolare di Verona e Novara.
Tra le ricette per crescere non c’è soltanto quella di offrire sostegno alle aziende italiane e di offrire prodotti sempre più vicini alle esigenze del mercato. Sace è consapevole che per crescere è affiancare le Pmi è necessario «fare sistema» e mettere in comune gli sforzi dei vari soggetti che devono sostenere l’internazionalizzazione. Una regola, questa, che vale non soltanto per le Pmi, ma che può costituire un valore aggiunto per l’intero sistema-Paese. Nel 2005 Sace ha aperto una sede a Mosca e prossimamente saranno inaugurati uffici a Shanghai, a Istanbul e a San Paolo. L’obiettivo, inoltre, è di accrescere la flessibilità dell’offerta e l’innovazione dei prodotti che favoriscono l’accesso al credito per le imprese con alta propensione all’export.
Sace, inoltre, ha adottato una politica aziendale di attenta valutazione del rischio congiuntamente a una politica commerciale di sviluppo della clientela attraverso l’ampliamento di servizi assicurativi e l’assistenza per meglio soddisfare i bisogni dei clienti. Complessivamente, nel 2005 sono stati assicurate nuove operazioni per circa 7,7 miliardi di euro, con una crescita del 46% rispetto allo scorso anno. L’aumento dei premi (175,2 milioni di euro, più 41%) accompagnato alla diminuzione degli indennizzi (meno 17,6%), mostrano come la gestione sia stata improntata all’efficienza e all’economicità, con uno sguardo sempre più attento al mercato. L’utile lordo è stato di 837 milioni di euro che dedotte le tasse e gli accantonamenti a riserva, ha permesso l’assegnazione all’azionista, il ministero dell’Economia, di un dividendo di circa 625 milioni di euro.