Le parole-basi del nostro libro genetico

Il Dna può essere immaginato come il «libretto delle istruzioni» di tutti gli esseri viventi e delle piante. L’obiettivo finale dello studio di Venter è ottenere un organismo che abbia un Dna corrispondente solo a funzioni ben precise. Ecco le parole chiave del libro della vita:
BASI L’alfabeto del Dna ha solo quattro lettere, dette basi. Queste sono molecole complesse rappresentate dalle lettere A, C, G e T. Le basi sono accoppiate a due a due: nella doppia elica in cui è strutturato il Dna la C ha sempre di fronte una G e la A ha di fronte una T.
GENI Le quattro lettere dell’alfabeto si combinano in parole, ciascuna formata da tre lettere. Ogni parola corrisponde a un aminoacido, che è l’unità costitutiva delle proteine (ad esempio una sequenza TTT codifica la fenilalanina), o ad una informazione fondamentale per la cellula. Una sequenza di geni dà quindi vita a una proteina, come una sequenza di parole genera una frase. Al momento si conosce la funzione specifica di poche sequenze di geni, anche se le ricerche in questo campo fanno passi da gigante: in uno dei suoi esperimenti, ad esempio, Venter ha inserito i geni della resistenza ad alcuni antibiotici nel Dna di un batterio, ottenendo che avesse questa caratteristica.
CROMOSOMI Le sequenze di geni sono unite in lunghi filamenti, ognuno con di fronte quello accoppiato, disposti a forma di doppia elica. Nelle cellule dell’uomo ci sono 23 coppie di cromosomi, di cui 22 simili tra loro (ogni coppia ha le stesse informazioni) e una, quella legata al sesso, in cui ogni cromosoma ha informazioni diverse (nella donna sono due cromosomi a forma di x, nell’uomo uno è a forma di x e uno di y).