Le parole che Prodi non ripeterà mai

S ognando i suoi primi 100 giorni a Palazzo Chigi nel 2006, Romano Prodi ha abbozzato la sua agenda di riforme. Lo ha rivelato a New York, in un colloquio con alcuni editorialisti del Wall Street Journal, circostanza riferita dai suoi stessi collaboratori. E allora ecco i grandi progetti che il leader dell’Unione vorrebbe realizzare in poco più di tre mesi: riduzione delle tasse sul lavoro, riforma delle ricerca, condoni fiscali per combattere l’evasione fiscale. E le pensioni, mister Prodi, hanno chiesto le firme del Wsj? Ecco la risposta, anche se non sappiamo se è stata pronunciata bofonchiando o con un colpo di tosse per l’imbarazzo: quella compiuta da Berlusconi, anche se incompleta, ha portato l’Italia in una situazione non più disperata come quattro anni fa. Lo ripeterà in tutte le città italiane sul predellino del suo tir giallo?