Le parole composte con trattino o senza? Tranquilli, fa l’istess

Caro Granzotto, da qualche tempo notiamo il prepotente ritorno alla ribalta di termini con un trattino o con uno spazio divisore. A titolo di mero esempio valga qui anti-crisi. Non eravamo certo dei lattanti quando ci veniva imposto anticrisi. Il nostro lavoro ci assoggetta a commenti e critiche, e una volta siamo stati addirittura censurati per «l’uso eccessivo di parole sbocconcellate anziché unite». Ora la domanda: la «trattinite» ossia l’impiego quasi ferreo del trattino (o la spaziite) è una tendenza dell’ultima ora oppure si pone a facoltà di chi scrive, e se sì in che misura? Non vorremmo dover modificare il nostro personale lessico scrivendo, sempre per fare un esempio, anti-patico o poli-funzionale. Se tuttavia la moda o lo «stile trendy» lo impone, ebbene sia.