Parole e musica per il Cenacolo

Stasera dibattito sull’opera d’arte con Buttiglione Artioli e Daverio

Francesca Amé

Misterioso e affascinante, il Cenacolo non ha bisogno di presentazioni. Apprezzato da sempre, anche se qualcuno nota che i milanesi se ne ricordano solo per le occasioni speciali, il capolavoro leonardesco gode negli ultimi anni di particolare fama grazie a un'ampia novellistica che, sulle orme del «Codice da Vinci», ha costruito sull'intricata interpretazione dell'opera la sua fortuna commerciale. Ma non è dai bestseller americani che parte la riflessione di Alberto Artioli, soprintendente per i Beni architettonici, il quale, in collaborazione con il convento di Santa Maria delle Grazie, organizza per oggi una serata speciale: «Parole e musica per il Cenacolo». «Ci sarà un bel dibattito su questa straordinaria opera d'arte - anticipa Artioli -. Verrà offerta al pubblico un'interpretazione artistica, filosofica e religiosa dell'Ultima Cena grazie a relatori d'eccezione». Al ministro per i Beni e le Attività culturali Rocco Buttiglione il compito di riflettere sul significato filosofico del tema e dei simboli usati da Leonardo mentre il critico Philippe Daverio illustrerà l'originale tecnica di cui il da Vinci si servì per quello che, insieme alla Gioconda, è considerato il suo capolavoro. A don Carlo Chenis, segretario della pontificia commissione per i Beni culturali della chiesa, spetta invece una lettura in chiave religiosa del soggetto scelto per decorare il refettorio delle Grazie. «Le richieste per vedere il Cenacolo continuano a superare il limite massimo consentito - spiega Artioli -: i principali visitatori sono stranieri, anche se i milanesi hanno dimostrato in diverse occasioni il loro affetto per questo capolavoro che si trova sotto casa». Stasera serata aperta a tutti (ingresso consentito sino a esaurimento posti, tel. 02.89421146): l'appuntamento è alle 20, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Dopo il dibattito, la parola passa agli attori Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri che leggeranno alcune pagine legate alla storia dell'Ultima Cena. Ci saranno testi di Matteo Bandello, scrittore contemporaneo di Leonardo, ma anche di Goethe e di Gabriele D'Annunzio. Gran finale in musica.