Tra parole e musica recita Ron

Cosa c’è ne «L’altra parte di Ron»?. Per scoprirlo l’appuntamento è sabato alle 21 al Teatro della Tosse dove l’artista sarà in concerto con il suo nuovo spettacolo fatto di musica, ma anche di recitazione e immagini. La definizione di spettacolo musical-teatrale calza perfettamente allo spettacolo del cantante che «in solitaria», attraverso le sue canzoni più intense e amate dal pubblico alternate a racconti in un continuo scambio con se stesso e il mondo, reinterpreta e fa rivivere personaggi delle storia musicale italiana come della sua. Personaggi che, quasi magicamente, appaiono sul palcoscenico portando con sé pregi e difetti di un modo di essere. E così arrivano il collega musicista famoso, l’amico gesuita, sua madre, l’uomo qualunque: e l’individuo diventa il punto di partenza per ascoltare e riflettere sulla vita e la sua fragilità. Non è la prima volta che l’artista si propone anche come attore, infatti ha partecipato a diversi film italiani, tra i quali «L’Agnese va a morire» di Giuliano Montaldo e «In nome del papa Re» di Luigi Magni, ma è la prima volta che propone e interpreta uno spettacolo teatrale scritto appositamente per lui.
«Di solito si prende un personaggio, si scelgono gli abiti giusti, gli si triovano le parole che avrebbe detto, gli si riordinano i sentimenti, le emozioni. Poi si mette tutto dentro un attore, lo si porta su un palcoscenico di un teatro e a un pubblico affamato gli si racconta una storia. L’idea di questo spettacolo parte dall’intrecciare alcuni di questi tratti del classico far teatro. L’attore è un attore vero, solo che pochi lo sapevano, o meglio se ne sono dimenticati perdendosi piacevolmente per anni nelle sue doti di interprete e autore di grandi canzoni», dice nelle note di regia Stefano Genovese.
Costo del biglietto 18 euro (più prevendita).