Parole italiane in Europa: pizza, cappuccino ma anche futurismo

In un sondaggio online della Società Dante Alighieri, gli internauti della Ue hanno scelto gli italianismi più«forti» fra quelli diffusi nella loro lingua. In Belgio vince «dolce vita», in Estonia «lotteria», in Bulgaria «banca», nel Lussemburgo «allegro», in Lettonia «sonetto»

«Pizza», «cappuccino», «spaghetti» ed «espresso». Queste sono le parole italiane, fra quelle usate nelle lingue dei 27 Paesi membri dell'Unione europee, più caratterizzanti, quelle meglio rappresentano il «senso dell'Italia» nell'immaginario dei nostri condomini della Ue. A rivelarlo è il sondaggio proposto dal sito Internet della Società Dante Alighieri, www.ladante.it, che in tre mesi di permanenza on line (dal 5 novembre 2008) ha fatto registrare quasi diecimila voti. Ciascun internauta europeo interessato al sondaggio doveva indicare le dieci parole italiane più usate nella sua lingua scegliendo da una lista di 100 vocaboli tratta dal «Dizionario degli italianismi nel mondo», in corso di realizzazione a cura dei linguisti Luca Serianni, Lucilla Pizzoli e Leonardo Rossi. L'amore per la cucina italiana, dunque, fa la differenza anche in ambito linguistico e culturale. Un'affermazione che acquista ancora più valore scorrendo la classifica finale del sondaggio: «pizza», «cappuccino», «spaghetti» ed «espresso» sono infatti seguite a ruota da «mozzarella» e «tiramisù» con il 5%, termini affiancati dalle due parole estranee all'alimentazione che si piazzano nella top ten: «bravo» e «allegro». Osservando la situazione Paese per Paese, è difficile individuare casi in cui l'egemonia gastronomica sia stata sconfitta da parole appartenenti a settori differenti. Non sono mancate, comunque, le eccezioni: su tutte spicca quella della Lettonia, in cui i primi cinque posti della graduatoria sono occupati da «sonetto» e «virtuoso» (10%), «chiaroscuro», «quintetto» e «violino« (7%). Ma entriamo nei dettagli di ogni singola nazione europea: in Austria e Belgio poche sorprese, con «pizza» (5%) e «cappuccino» (6%) a farla da padroni, anche se va sottolineata la preferenza dei belgi per «dolce vita» (6%); sono economisti i maggiori votanti in Bulgaria, dove trionfa sorprendentemente «banca» con il 7%; Cipro è l'unico Paese che onora il centenario della nascita del «Futurismo», termine in vetta con il 6% insieme a «dolce vita» ed «espresso». Grande equilibrio in Danimarca, dove la spunta «pianoforte» per un pugno di voti; l'Estonia si sbilancia e tra i primissimi posti vota «lotteria» (8%), «banca» e «credito» (5%), mentre la Finlandia si lascia andare alla passione per la nostra gastronomia e colloca nelle prime sette posizioni della classifica «pizza» con l'8%, «espresso», «cappuccino» e «lasagne» con il 6%, «risotto», «spaghetti» e «mozzarella» con il 5%; Francia, Germania e Grecia confermano la supremazia della pizza, sconfitta dagli spaghetti in Irlanda e dal tiramisù in Lituania. Oltre al già citato, e straordinario, caso-Lettonia, non sono da trascurare le scelte di Lussemburgo - dove «Chianti», «allegro», «espresso» e «lasagne» si dividono il posto più alto del podio con il 7% -, Malta - dove inaspettatamente trionfa «gazzetta» con il 6% - e Paesi Bassi - dove va al «cappuccino» (7%) la medaglia più ambita. Poche sorprese da Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna e Ungheria con pizza sempre in testa; la Svezia predilige «espresso», al primo posto anche in Slovenia con «banca» e «allegro» (5%). Ma come hanno votato gli italiani? Quali sono le parole della nostra lingua che secondo noi sono più usate negli idiomi dei nostri vicini europei? Chi si aspetta dati sorprendenti resterà deluso: pizza e spaghetti 5%, cappuccino, dolce vita, espresso e affresco 4%, bravo e mozzarella 3%. Anche nel Belpaese, celebre e amato in tutto il mondo per l'arte, la moda, la cultura, la lingua di Dante, il patrimonio paesaggistico, storico e architettonico, a parlare è quindi sempre e comunque la cucina, autentica dominatrice del nostro lessico e del nostro immaginario, se non fosse per qualche bell'affresco che immortala un momento da dolce vita.