«Parole di note», ovvero come fare i conti con la musica

Continua al Conservatorio Giuseppe Verdi (Sala Puccini) la serie di incontri di «Parole in nota», il ciclo che affronta alcuni importanti temi che oggi coinvolgono la musica classica. Ne parlano personaggi di primo piano del mondo culturale e dello spettacolo, appassionati e conoscitori di musica, non tutti necessariamente esperti del settore. Apre questo secondo ciclo Severino Salvemini, docente di organizzazione aziendale alla Università Bocconi, che oggi parlerà dei «Conti con la musica», ovvero della sostenibilità della musica classica nel panorama contemporaneo. Pochi come Salvemini sono in grado di tirare le fila del discorso economico legato al mondo musicale a Milano. Con il suo gruppo di studiosi ha appena condotto per «Settembre Musica» una indagine sull'impatto che il festival MiTo 2007 ha prodotto sulla nostra città. Si tratta di una ricerca che riflette sulle ricadute che la manifestazione ha originato nel consumo della musica. Questa è solo l'ultima di una lunga serie di indagini che analizzano la gestione di molte istituzioni non solo musicali a Milano. Tra queste l'Orchestra Verdi, Casa Ricordi, Accademia della Scala e la nostra stessa Società che proprio ai laboratori della Bocconi si è affidata per l'ottimizzazione della gestione di alcune attività e iniziative. Per quanto riguarda i prossimi incontri, il 5 marzo sarà il turno della poetessa Patrizia Valduga che, partendo anche da alcuni testi di Giovanni Raboni, si soffermerà su «Creazione artistica e creazione musicale». Il 9 aprile sarà il turno di Lella Costa, attrice tra le più sensibili della nostra scena teatrale, per discorrere dello «Spettacolo della musica». Il 23 aprile di scena un altro mattatore dello spettacolo, Moni Ovadia, per parlare di «Musica ebraica». Concluderà Lucio Dalla il 21 maggio sulla «Canzone e la tradizione musicale italiana». Ad accompagnare gli ospiti in Sala Puccini del Conservatorio alle ore 18.30 ci saranno anche in questo ciclo di «Parole in nota» il filosofo Carlo Sini e lo scrittore e ideatore della rassegna Andrea Kerbaker.