Parolisi risponde ai giudici "Non ho ucciso Melania" Il Riesame decide domani

L'uomo finora si era sempre avvalso della facoltà di non rispondere. Presentata una memoria difensiva. Domani la decisione sulla richiesta di scarcerazione

L'Aquila - Per la prima volta da quando è indagato Salvatore Parolisi ha rotto il silenzio e ha parlato in udienza di fronte ai giudici del tribunale del Riesame, che hanno rinviato a domani la camera di consiglio e la decisione sulla richiesta di scarcerazione presentata dai difensori del caporalmaggiore dell’esercito.  Parolisi si è proclamato innocente, ha ribadito di non aver avuto a che fare con ciò che è successo alla moglie, Melania Rea, uccisa con 35 coltellate e trovata morta il 20 aprile scorso nella pineta di Ripe di Civitella.

L'udienza Stamattina Parolisi, arrestato il 19 luglio scorso, dopo un mese di carcere tra Ascoli Piceno e Teramo, è apparso smagrito, provato, testa bassa, in silenzio, è entrato nell’aula D del tribunale a Bazzano. Camicia a maniche lunghe, blu a righe bianche, ha rinunciato anche al suo abituale look ’pastellò. In udienza Parolisi ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee, parlando per circa 15 minuti, e ha proclamato la sua innocenza. Ha rotto il silenzio in cui si era rinchiuso da quando è indagato ma ha sostanzialmente confermato la versione dei fatti fornita in qualità di persona offesa ai pm di Ascoli Piceno: il 18 aprile, era a Colle San Marco con la moglie e la figlia, poi Melania è scomparsa. Non avrebbe aggiunto alcun elemento nuovo. L’udienza del Riesame si è conclusa alle 15.20, dopo circa quattro ore e mezza. Al termine dell’udienza il militare è stato riportato nel carcere teramano di Castrogno con il cellulare della polizia penitenziaria. Dopo pochi minuti dall’aula D del Tribunale dell’Aquila sono usciti i suoi due legali, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, i quali non hanno voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa. "Parleremo domani, per rispetto della decisione del Tribunale", si è limitato a dichiarare Biscotti, aggiungendo di ritenersi comunque "soddisfatto". Il collegio giudicante del Riesame dovrebbe entrare in camera di consiglio domani mattina, e l’ordinanza che deciderà sulla permanenza o meno in carcere di Parolisi dovrebbe arrivare sempre entro domani, alla scadenza del termine dei dieci giorni.