Parreira e l’Italia: «L’idea di incontrarvi non mi va proprio»

Il ct del Brasile fa il preoccupato. Eriksson: «Passate facile, come noi». Klinsmann: «No, gruppo durissimo». Arena: «Grande Totti»

Marcello Di Dio nostro inviato a Lipsia
A poche ore dal sorteggio, il Leipzig Halle è un via vai di commissari tecnici e delegazioni delle 32 nazionali che tornano a casa. Il più mattiniero è Lippi che all’alba sale sul volo per Monaco. I voli pieni di «reduci» dalla serata al Neue Messe di Lipsia sono quelli per Francoforte: parte in ritardo, a causa di un piccolo aereo finito lungo nell’atterraggio, il gruppo dirigenziale azzurro; più «puntuale» l’aereo che ha a bordo il ct di casa Klinsmann e quello del Brasile Parreira.
Impossibile non parlare ancora del sorteggio. «Il girone C con Argentina e Olanda è quello di ferro», il commento unanime dei selezionatori. E l’Italia? «Ha un gruppo difficile, ma passerà il turno come lo supererà agevolmente l’Inghilterra», l’opinione di Eriksson. «Direi difficilissimo – controbatte Klinsmann - gli Usa hanno giocato gli ultimi cinque mondiali e sono andati sempre migliorando. In Corea furono eliminati ai quarti da una Germania che era inferiore». Il 1° marzo amichevole azzurri-tedeschi a Roma o a Firenze. «Ma non sarà un test probante, mancherà ancora molto al mondiale». Parreira, ct brasiliano, potrebbe incrociare l’Italia negli ottavi. «Mi fa già paura pensare a una sfida anticipata con la squadra di Lippi, che passerà il turno senza problemi». «Dovete stare attenti al calcio africano – è il monito di Zico, ct del Giappone -. Lippi è molto bravo, ha tanti giocatori di qualità e ha dalla sua la tradizione».
Onorati di giocare con gli azzurri i ct di Ghana, Usa e Repubblica Ceca. «Secondo me l’Italia e i cechi sono le favorite nel girone – dice il serbo Dujkovic che guida gli africani – ma sono ottimista per natura. È il nostro primo mondiale, ma non siamo qui solo per partecipare. La nostra forza è la velocità e punteremo su questo». Negli States i calciatori sono arrivati addirittura a scioperare per i premi qualificazione (la Federcalcio non ha molti fondi e il pubblico negli stadi è in calo dal ’98), ma il ct Arena sognava un accoppiamento con gli italiani, come lo sono i suoi nonni. «La squadra di Lippi è fortissima, Totti è fantastico, bravissimi Buffon e Nesta. Faremo di tutto per complicarvi la vita». Infine Bruckner, ct della Repubblica Ceca, che conosce bene gli azzurri. «La partita con la Norvegia l’avrò vista almeno venti volte prima dello spareggio. La favorita del girone è l’Italia, ma noi giocheremo la carta Nedved». Per nostra sfortuna.