Il parroco: «Tommaso soffriamo con te»

Nella terza domenica senza il piccolo Tommaso Onofri, il bambino di 18 mesi rapito il 2 marzo scorso a Casalbaroncolo, alle porte di Parma, Giovanni Coruzzi, parroco della piccola parrocchia di San Prospero, ha pregato per il bambino durante la Messa delle 11. «Tommaso - ha detto parlando ai fedeli nella chiesa che dista poche centinaia di metri dalla casa degli zii, a Martorano, ormai rifugio dei genitori - noi ti raccomandiamo alla infinita bontà del Signore, chiediamo che la mamma del cielo ti protegga e invochiamo misericordia e sostegno per tutti noi che soffriamo con te». Alla base del campanile a fianco della parrocchia è ancora appeso lo striscione con la scritta «Tommaso ti aspettiamo», e con appuntati diversi pensieri dei bambini delle scuole. Intanto ieri la famiglia di Tommaso ha smentito le parole di Don Antonio Mazzi che si era fatto avanti come possibile mediatore fra i genitori e i rapitori. Riportate da un quotidiano locale, le parole di don Mazzi avevano suscitato dubbi sulla fiducia della mamma di Tommaso nel marito, Paolo Onofri: lei mi ha confidato - aveva in sostanza riferito Don Mazzi - di non sapere più se credergli. Davanti alle telecamere era arrivata invece la smentita di Paola Pellinghelli, la mamma: «Quelle comparse non sono le mie parole».