Il parroco volontario in guerra divenuto «padre dei mutilatini»

Carlo Gnocchi, terzogenito di Enrico, marmista, e Clementina Pasta, sarta, nasce a San Colombano al Lambro, vicino Lodi, il 25 ottobre 1902. Nel 1925 viene ordinato sacerdote e nel 1940, con l’entrata in guerra dell’Italia Don Gnocchi si arruola come cappellano volontario nel battaglione Val Tagliamento degli alpini. Rientrato in Italia nel ’43 aiuta molti partigiani e politici a fuggire in Svizzera: viene arrestato dalle SS con la grave accusa di spionaggio e di attività contro il regime. A partire dal 1945 comincia a prendere forma concreta quel progetto di aiuto ai sofferenti pensato negli anni della guerra: Don Gnocchi viene nominato direttore dell'Istituto Grandi Invalidi di Arosio (Como), e accoglie i primi orfani di guerra e i bambini mutilati. Inizia così l'opera che porterà Don Carlo Gnocchi a guadagnare sul campo il titolo più meritorio di «padre dei mutilatini».