Parsifal, il «puro folle» eroe e incorruttibile custode

Dopo la letteratura e la pittura simbolista, il mito del Graal non poteva non influenzare la musica, dando origine all’ultimo capolavoro di Richard Wagner (1813-1883), Parsifal, monumento del decadentismo europeo. Il musicista poneva il mito a fondamento della sua concenzione del Gesamtkunstwerk che abbraccia musica, poesia e arti visive, e rimase profondamente colpito, nell’estate del 1845, dalla lettura del chilometrico poema di Wolfram von Eschenbach. Sotto questa influenza nel 1850 compose il Lohengrin che di Parsifal è l’antefatto: il cavaliere del cigno è infatti il figlio di Parsifal che rivela il nome del castello di Montsalvat dove Parsifal, il «puro folle», custodisce la coppa che ha riscattato. Andato in scena a Bayreuth nel 1882, un anno prima della morte del compositore, Parsifal fu sino al 1914 esclusiva del teatro voluto da Wagner. Dopo quella data, con l’opera si cimentarono le più famose bacchette del mondo. Celebri le esecuzioni di Herbert von Karajan a Salisburgo.