Parte il concorso «moschea più bella» Il Regno Unito è sempre più islamico

Oltre tremila i luoghi di culto e tre milioni di fedeli L’islam è diventato la seconda religione della Gran Bretagna

Sono il 3 per cento della popolazione, per un totale di due milioni di persone. Sono i musulmani del Regno Unito, quelli ufficialmente censiti perché quando si parla di immigrazione c’è sempre accanto la parola clandestinità e in quel caso i numeri possono essere anche superiori. Più difficile ancora però è il conteggio delle moschee e «centri culturali islamici». Le cifre variano tantissimo, da 1.000 fino a 3.000. Non è semplice distinguere una moschea da un centro culturale e spesso si possono trovare luoghi di preghiera per musulmani anche in una macelleria (che taglia la carne secondo i dettami dell’islam) o in un phone center. Su due milioni di persone, 3.000 luoghi di culto sono un numero notevole, basta pensare che gli induisti sono oltre un milione e di templi non ne hanno più di 40. Quel che è certo è che i musulmani in Gran Bretagna sono diventati la seconda comunità del Paese, scalzando quella storica indù legata a Londra da decenni per via del suo passato coloniale.
Se oltremanica l’islam è la seconda religione, i musulmani lì si sentono talmente a casa loro da aver organizzato il primo concorso nazionale per decretare la moschea più bella. Il concorso è aperto a tutti, e basta mandare una mail al sito di Islam Channel e indicare il modello che si preferisce sulla base di una foto dell’edificio. Ogni settimana c’è una sfida tra due moschee. Questa è la volta del centro islamico di Manchester e della società culturale islamica di Harringey (Londra). Tra le prove da superare ci sono cinque quiz per ogni «squadra» su argomenti attinenti all’islam. Le domande vengono fatte negli studi di Islam Channel, alla presenza di un pubblico che assiste alla trasmissione, con tanto di giuria di esperti. Domenica 25 novembre si conoscerà il vincitore, che si aggiudicherà un abbonamento a Skype per un valore di 35.000 sterline. Quello che più colpisce di tutta la vicenda è la somiglianza che alcune moschee hanno con le chiese. Se non fosse per la mezzaluna, quelle di Cricklewood e quella di Manchester potrebbero essere scambiate per le chiese gotiche tipiche dell’Inghilterra, mentre la moschea di Leyton è chiaramente ricavata da un’abitazione privata.
L’altro aspetto che non si può non notare è la perfetta macchina organizzativa messa su da Islam Channel, dal Muslim Council of Britain e dal British Muslim Forum, i due principali partner e sponsor dell’iniziativa. È la testimonianza della rappresentatività che i musulmani hanno nel Paese e che non poco spaventa la popolazione. La presenza islamica infatti comincia a preoccupare anche città multietniche e tolleranti come Londra. Il piano per la costruzione della grande moschea, che potrà ospitare 12.000 fedeli, è fonte di quotidiane proteste.