Parte il corso per maggiordomi: «Non camerieri, manager di casa»

Altro che crisi economica a Milano nasce l’Associazione italiana maggiordomi (www.maggiordomi.it). La prima attività è l’istituzione di un Corso per maggiordomi che prenderà il via a Milano nella prima metà del prossimo febbraio. Questo corso prevede una parte teorica e una pratica ed è progettato in coerenza con gli obiettivi formativi della Regione Lombardia. Insomma un corso professionale? Si, «la nostra associazione - racconta il presidente Arturo Visconti - vuole aggregare figure simili ai maggiordomi a accrescerne la professionalità». Ma che cosa ci si aspetta da un maggiordomo? Lo chiediamo a un ospite del Town House Galleria di Milano, l’albergo a sette stelle di Galleria Vittorio Emanuele che mette un butler (così si chiamano in inglese ndr) a disposizione di ogni suo ospite. «Deve stabilire con il cuoco la mia dieta personale - spiega un ospite francese, Marie Cutro Lalande -, predisporre gli abiti di cui ho bisogno e prenotarmi gli spostamenti che siano in auto o in jet privato. Insomma più o meno quello che fa il mio maggiordomo personale nella mia casa parigina». Lo chef Giacomo Gaspari - premiato nel 1996 a Singapore come migliore cuoco europeo nel sud-est asiatico - è uno dei tutor degli aspiranti maggiordomi che entreranno in aula il prossimo mese. «È fondamentale - spiega Gaspari - capire la persona che si ha di fronte per consigliarla al meglio. Ormai si può parlare di cucina personalizzata. Io prediligo quella che si basa sulla cultura ayurvedica». Ma allora un maggiordomo deve anche saper stare ai fornelli? «Se necessario - continua lo chef a sette stelle che parla anche cinque lingue - sarà in grado di cucinare, ma solo pochi piatti, ovviamente buonissimi. Io farò anche delle lezioni pratiche». Allora un maggiordomo sa anche cucinare, ma sa anche pulire un bagno? Alla nostra domanda Domingo Saturno membro dell’Associazione italiana maggiordomi e responsabile della formazione al prossimo corso fatica a rispondere. «Non rientra nei nostri compiti ma se si tratta di un’emergenza... ». E il letto? Un maggiordomo rifà il letto al mattino? «Sì, quello sì! Ci mancherebbe. Anche se - racconta Saturno - a un maggiordomo di oggi sono richieste altre qualità. Deve conoscere le lingue ed essere culturalmente preparato. Un profondo conoscitore di cibi e vini che però sa intrattenere anche i piccoli di casa. Di certo non un cameriere ma un direttore di casa che solitamente coordina almeno altre quattro persone». Ma quanto lavora un maggiordomo? «Quello che è necessario» dichiara Saturno. In pratica anche dodici ore e se necessario sette giorni su sette in cambio di tanta gratitudine e di uno stipendio da quasi dirigente. E la crisi? «Chi ha un maggiordomo - conclude Domingo Saturno - non risente della crisi di oggi». Be’ insomma, crisi a parte, chi non vorrebbe un maggiordomo alzi la mano.