Parte la gara per il WiMax: 35 licenze, 45 milioni la base d'asta

Il ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato il bando di
gara per l’assegnazione di 35 licenze per i diritti d’uso delle frequenze "WiMax" nella banda
3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz)

Roma - "Grazie al WiMax avremo più banda larga". Così il ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato il bando di gara per l’assegnazione di 35 licenze per i diritti d’uso delle frequenze "WiMax" nella banda 3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz) precisando che la basa d’asta complessiva sarà di 45 milioni di euro. "È una tappa fondamentale per garantire il diritto all’accesso alla rete come servizio universale" ha aggiunto il ministro rilevando che il "Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, ad incrementare la competizione nelle TLC ed a favorire l’innovazione tecnologica del nostro Paese".

La gara, ha spiegato quindi Gentiloni, ringraziando il ministro della Difesa, Arturo Parisi, "la cui fattiva collaborazione ha consentito di rendere disponibili per l’uso civile queste frequenze", assegnerà 14 licenze, due ciascuno, in sette macro-aree ( (Lombardia, Bolzano, Trento - Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana- Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche - Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise - Campania, Puglia, Basilicata, Calabria- Sicilia- Sardegna) mentre le altre 21 licenze saranno assegnate a dimensione regionale e riservato prioritariamente a soggetti che non dispongano di licenze per l’Umts . I diritti d’uso delle licenze dureranno 15 anni.

Quanto ai tempi della gara, ha spiegato Gentiloni, entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando, prevista per la prossima settimana, sulla Gazzetta Ufficiale italiana e della comunità europea si potranno presentare le domande di partecipazione. Entro i successivi 15 giorni il ministero effettuerà le valutazioni e comunicherà l’elenco dei soggetti ammessi alla gara. Nei successivi 30 giorni è prevista la presentazione delle offerte da parte dei soggetti ammessi alla gara. Le buste potrebbero così essere aperte verso il 20 gennaio.