Parte l’aumento di capitale e Actelios guadagna il 10%

da Milano

Ha fatto il botto Actelios, in Piazza Affari, nel primo giorno di esercizio dei diritti di opzione per l'aumento di capitale da 250 milioni di euro varato dal consiglio di amministrazione in ottobre. Il titolo della società controllata dal gruppo Falck ha guadagnato il 9,91% a 10,89 euro, dopo essere stato sospeso al rialzo. Gli scambi sono stati peraltro limitati. In tutto a Piazza Affari sono passati di mano 44.420 titoli, pari a meno della metà della media giornaliera mensile, Sul fronte dei diritti, sono passati di mano invece 11.826 pezzi a 7,51 euro, con un balzo del 16,28%. Il prezzo unitario di sottoscrizione determinato dal cda di Actelios prima di Natale è di 5,55 euro, di cui 4,55 a titolo di sovrapprezzo. L'operazione prevede nel dettaglio l'emissione di 45,12 milioni di nuove azioni ordinarie, offerte in opzione agli azionisti in ragione di 2 nuove azioni per ogni azione già esistente. I joint lead-manager Merrill Lynch e Unicredit Banca Mobiliare si sono impegnati a sottoscrivere o a far sottoscrivere l'eventuale inoptato. L'offerta partita ieri durerà fino al 27 gennaio per quanto riguarda l'esercizio dei diritti, mentre l'ultimo giorno utile per gli scambi è fissato il giorno 20 gennaio. Secondo i piani della società, l'aumento è destinato a finanziare le nuove attività industriali del gruppo. Impegnata sul fronte dell'energia da fonti rinnovabili, Actelios investirà un miliardo di euro in Sicilia per costruire tre termovalorizzatori con una potenza complessiva installata di oltre 150 megawatt. Per finanziare il progetto l’impresa dei Falck ha sottoscritto all'inizio di dicembre lettere di impegno per un'operazione di project financing con un pool di banche. I fondi, si tratta esattamente di un miliardo, sono suddivisi su tre linee di credito della durata massima di 15 anni.