Parte l’operazione «Strada sicura»

Un coordinamento tra banche, negozi, laboratori artigiani ma anche privati cittadini, per razionalizzare la collocazione delle telecamere a circuito chiuso e coprire così non solo la singola «bottega» ma l’intera via. L’assessore comunale alla Sicurezza, Guido Manca, lancia il «Progetto strada sicura» e annuncia finanziamenti per sostenere l’operazione. Già da qualche tempo Manca ha avviato un programma di video sorveglianza che ha portato all’installazione in città di 500 telecamere allacciate alla rete di fibra ottica e collegate alle centrali operative di polizia locale, questura e presto carabinieri. Altre telecamere, insieme ai tradizionali sistemi anti-rapina, sono state poi installate in 1.500 esercizi che hanno usufruito di contributi comunali. I risultati si sono presto fatti vedere: diminuzione di aggressioni nei parchi cittadini e nei negozi. Il passo successivo è la «rete» di telecamere sistemate dai privati su indicazione del Comune in modo che lungo la via non ci siano angoli scoperti. Anche queste telecamere saranno collegate alle centrali delle forze dell’ordine che avranno la possibilità di rivedere le riprese, che rimangono registrate per sette giorni.